Conoscere gli spazi della didattica (2h)

L'obiettivo è far sì che gli studenti familiarizzino con gli spazi che frequenteranno, conoscendone le denominazioni, le caratteristiche generali, le regole di comportamento e le ragioni di quelle regole. Si fa la conoscenza anche del personale addetto.

Gli spazi visitati sono stati:

Il teatro di posa. Il teatro di posa è un grande spazio professionale (a volte viene affittato ad esterni) che serve per riprendere utilizzando dei set. Il pavimento di legno serve a facilitare queste costruzioni provvisorie. Anche nelle più semplici esercitazioni si utilizzano delle luci artificiali, dato che i neon del teatro di posa servono solo ad orientarsi. Le luci sono depositate nel magazzino luci. Regole:

- non si corre e non si fanno scherzi fisici. Ragione: lo spazio può essere pericoloso per la presenza di stativi con luci pesanti, cavi elettrici, ecc. Per la stessa ragione gli studenti non possono restare in teatro di posa senza la presenza di un adulto.

- se la lezione coincide con l'ultima ora, non si esce da scuola dal teatro di posa o dall'uscita adiacente. Ragione: essendo una scorciatoia, prima o poi tutti gli studenti della scuola la percorrerebbero, con sicuri danni per le attrezzature e intasamento alle porte.

- non si attacca una presa elettrica senza il permesso e la presenza di un adulto. Ragione: una piccola distrazione o un difetto del cavo possono costituire un grave pericolo per lo studente.

- non si mangia e non si beve in teatro di posa. Ragione: lo spazio è grande e manca il personale per pulirlo spesso. Se tutti ci mangiassero, diverrebbe in breve un luogo poco accogliente.

La sala green screen. La sala serve a realizzare delle riprese con un fondale che può poi essere bucato in postproduzione. Non può ospitare tutta la classe. Coloro che vi lavorano devono essere molto concentrati ed è meglio che sia presente solo chi ha un preciso compito da svolgervi. Valgono le regole di cui sopra: anche con il green screen, infatti, si usano le luci a terra, con tutti i pericoli che conseguono ad atteggiamenti non professionali. 

Lo studio TV. E' uno spazio costituito da due ambienti connessi: la sala posa e la sala regia. La sala posa ha un fondale davanti al quale, durante le esercitazioni, sono posizionate le camere. Lo spazio può contenere solo metà classe. Come per la sala green screen è bene che siano presenti solo coloro che sono direttamente impegnati in un compito preciso. Il luogo è meno pericolo degli altri perchè non sono posizionate luci a terra, ma senza disciplina si deteriora facilmente: vi sono molti cavi a terra ed oggettistica particolare che va salvaguardata. La sala regia è costituita da due ambienti: il locale della regia e la saletta di registrazione. La regia è mobile, dunque può essere anche portata fuori. La saletta di registrazione è connessa ad una propria postazione di computer. Nella sala regia non possono stare più di 7-8 persone. Nei locali dello studio TV non si può permanere senza la presenza di un adulto.

Magazzino ripresa. E' lo spazio dove sono depositati i mezzi di ripresa, per il suono e i cavalletti. E' assolutamente vietato entrare senza la presenza di un adulto, che è un assistente tecnico o un insegnante tecnico pratico. Se un gruppo ha bisogno di una camera, ad esempio, entra uno solo, salvo diversa indicazione, ritira il materiale e a fine lezione lo restituisce, sempre con la presenza di un adulto. 

Sala produzioni. E' uno spazio, situato di fronte al laboratorio di suono, oggi sottoutilizzato, ma che si spera in futuro di adibire con macchine di alto livello. Dovrebbe servire come spazio per la produzione di opere fuori dall'orario scolastico, ad esempio inerenti l'alternanza scuola-lavoro.

Il personale. Nell'area di cine-tv dovrebbe essere sempre presente un ausiliario, che però deve ancora essere individuato. Poi c'è l'assistente tecnico (AT). L'AT ha la responsabilità degli spazi e dei mezzi. Dunque non ha l'obbligo di assistere alle lezioni (che sono invece sotto la responsabilità dei due docenti), ma di intervenire ogni volta che si ha bisogno di attrezzature oppure nel caso nasca un problema tecnico. 

Etica del lavoro di gruppo in laboratorio. Il cinema e la TV sono attività collettive, non individuali. Per lavorare in maniera efficace, utile ed anche divertente, si deve rispettare un certo tipo di comportamento:

- le attrezzature e gli spazi sono sacri. Sono costati soldi pubblici, presi dalle tasse pagate dalle famiglie. Ogni volta che un materiale si deteriora, la didattica viene compromessa per tutti. Quindi l'attrezzatura va sempre protetta, difesa e mai dimenticata. Se uno riceve in custodia un mezzo deve salvaguardarlo costi quel che costi. Nel momento in cui ne causa un danno deve subito riferirlo al docente e all'AT. Un errore può capitare a tutti, ma è grave se uno non si assume le proprie responsabilità.

- il gruppo deve essere solidale. Quindi, per esempio, non si abbandonano i compagni che stanno rimettendo a posto l'attrezzatura o riconsegnandola. Il gruppo si scioglie solo nel momento in cui il compito assegnato è terminato. Se c'è un compito da svolgere a turno all'interno del gruppo, chi lo ha già svolto resta comunque vicino agli altri senza distrarsi, pronto ad aiutare o a suggerire.  

- il lavoro deve essere portato a casa. Significa che il gruppo deve essere totalmente concentrato sull'esecuzione del lavoro, senza distrarsi. Solo se finirà prima del tempo potrà rilassarsi, ma senza allontanarsi dagli spazi e sempre a disposizione nel caso si abbia bisogno del suo intervento. Non è un bello spettacolo vedere gente che mentre gli altri lavorano si sdraia, guarda il cellulare o si tiene le mani in tasca.

-  la conclusione del lavoro ha la priorità su tutto. Significa che se si sfora sull'intervallo, comunque si finisce quel che si deve finire, senza pretendere che l'ora successiva, che non sia della materia, possa permettere di recuperare. Del resto, se il lavoro termina prima per tutti, l'intervallo è come se cominciasse prima, per cui i conti alla fine tornano.

- la conclusione del lavoro comprende il riposizionamento delle attrezzature. Queste devono essere smontate e riconsegnate all'AT, a meno di diversa indicazione.

- il rispetto dei ruoli. Quasi ogni lavoro di gruppo comprende una distribuzione dei ruoli. E' compito dei docenti far sì che esista una continua rotazione di questi ruoli in modo che non ci siano quelli che diventano bravissimi a scapito di altri che non hanno avuto tempo sufficiente per provare. Una volta assegnati i ruoli, però, tutti sono tenuti a rispettarli. Anche chi pensa di essere più bravo di un altro in un certo ruolo, non interferisce quando quel ruolo tocca ad un altro.

Valutazione dell'esperienza. Gli studenti si riuniscono per tre minuti in piccoli gruppi e poi i rappresentanti riferiscono in un minuto. Risultati: alcuni già conoscevano gli spazi, altri no: l'esperienza ha messo tutti in pari. Le spiegazioni sul funzionamento degli apparecchi erano troppo lunghe, non era quello l'obiettivo della giornata. L'esperienza ha motivato di più alcuni. Bene aver spiegato perché esistono certi divieti che altrimenti sembravano assurdi.

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