Michele Corsi

Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale

Cinema, televisione, web video. Ulrico Hoepli Editore Milano, 2017. cod. ISBN 978-88-203-7886-8


Acquistabile nelle librerie di scolastica oppure online su Hoepli o su Amazon.


realizzazione editoriale: Thèsis Contents S.r.l., Firenze-Milano

redazione: Giacomo Fontani

progetto grafico e impaginazione: Federica Buoncristiani

illustrazioni: Noemi Gagliardo Corsi


l'autore

Michele Corsi, diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha lavorato per alcuni anni in Ecuador e Brasile in produzioni video per progetti di cooperazione internazionale, insegna da quasi trent'anni "Linguaggio del cinema e della televisione" nelle scuole secondarie di secondo grado, cura il sito "Cinescuola" e le pagine Facebook e Youtube ad esso collegate.


presentazione

Il testo affronta il linguaggio audiovisivo come materia scolastica per studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Va da sé che può essere letto con profitto anche da chi, fuori dalla scuola, volesse apprendere questo linguaggio disponendo di una sorta di compendio generale sul tema.

Il linguaggio audiovisivo è alla base di opere che l’intera popolazione mondiale consuma per ore durante il giorno, è il linguaggio della nostra epoca, il linguaggio del cinema, della televisione e, in misura sempre maggiore, del web. Eppure viene studiato in un numero di scuole superiori che, sebbene crescente, è ancora troppo esiguo. È possibile che ciò dipenda anche da un difetto di “normalizzazione” della disciplina. Una materia scolastica può sperare di essere accolta al pari delle altre, se è in grado di soddisfare almeno due requisiti: deve essere potenzialmente comprensibile ai discenti e deve articolarsi in un metodo didattico che ne consenta l’apprendimento.

Con questo testo, il primo nel suo genere, si è cercato di dimostrare che il linguaggio audiovisivo, nonostante la sua straordinaria complessità, può essere insegnato anche alle ragazze e ai ragazzi, proponendo un metodo che è frutto di quasi trent’anni di insegnamento del linguaggio del cinema e della televisione.

Il metodo proposto in parte ripercorre terminologie, argomentazioni e persino esemplificazioni piuttosto classiche nella letteratura critica. Il formato libro di testo non ha permesso la redazione di un apparato di note che desse conto di tutti i debiti contratti, solo in parte saldati con la bibliografia in fondo al libro. In alcuni casi però si è dovuto scegliere tra terminologie concorrenti, e in altri ancora si sono adottate sistematizzazioni diverse da quelle accademiche, ma che si sono dimostrate particolarmente efficaci sul piano didattico.

Il testo cerca di comprendere tutto il mondo dell’audiovisivo, dalla fiction alla non fiction, dal cinema alla tv, al web. Il punto di riferimento iniziale di ogni Unità, però, è sempre il film. Questa tipologia di opera, infatti, è la più antica e complessa; le altre derivano da essa come organizzazione, ruoli, tradizioni e linguaggi settoriali.

Il testo è diviso in Unità che affrontano i diversi ambiti del linguaggio audiovisivo. Gli argomenti sono trattati sul piano linguistico, anche se vi sono puntuali riferimenti alla tecnica, alle professioni, alla storia del cinema e della tv. Ogni Unità è corredata anche da pagine di “Verifica delle abilità e delle competenze”, con proposte di esercitazioni testate con successo nella pratica didattica.

Si è cercato di allargare il più possibile la scelta delle opere citate, comprendendo diverse cinematografie, film autoriali, ma anche commerciali. Le immagini che li rappresentano non sono dei fotogrammi, ma la loro illustrazione. La scelta è dovuta a varie ragioni, in parte tecniche: la risoluzione di un fotogramma ricavabile da un video è inferiore a quella della stampa. Si è preferita così la loro elaborazione, che pur allontanandosi dall’originale, ne rende più piacevole la visione, ed anche più chiaro e netto il disegno compositivo. È un esperimento che poggia sull’esperienza didattica: partire dai fumetti, cioè dalla forma espressiva più vicina al cinema, si è dimostrato sempre un ottimo mezzo per parlare di narrazione, inquadrature e persino di montaggio.

Infine, dati gli intenti del testo, e considerato il suo carattere in parte pionieristico, l’autore esprime tutto il proprio interesse per osservazioni, critiche e proposte provenienti da colleghi, ma anche studenti, che potrebbero contribuire ad arricchire successive eventuali edizioni. L’autore è animatore del sito www.cinescuola.it e delle collegate pagine Facebook e YouTube. In quegli ambiti i lettori possono trovare numerose esemplificazioni tratte da film che non potevano essere collocate in un testo scritto e nemmeno nella sua area digitale.


struttura dell'opera


indice


ringraziamenti

Il testo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di alcune persone che è doveroso ringraziare. Massimiliano Studer, infaticabile animatore culturale e scrittore di saggi di storia del cinema, ha revisionato il testo sul piano dei contenuti suggerendo esempi e segnalando i passaggi più discutibili. Marco Pellegrini, autore di romanzi dalla fine scrittura, ha rivisto il testo sul piano linguistico rendendolo più leggibile e comprensibile. Alberto Lagomaggiore, autore di una trentina di libri di argomento fotografico, ha revisionato i capitoli relativi all’immagine, suggerendo importanti miglioramenti. Giacomo Merlo, ex docente di italiano, ex preside, ha rivisto l’Unità sulla narrazione. Riguardo all’Unità sul sonoro, Mimmo Gianneri, ricercatore e insegnante presso lo IULM, e Marco Tazzi, tecnico del suono, mi hanno fornito preziosi consigli. Mario Garofalo, regista, ha contribuito ad arricchire il capitolo sulla recitazione. Luciano Baresi, direttore della fotografia, ha corretto sviste e dato suggerimenti per il capitolo sull’illuminazione. La docente di inglese ed esperta di cinema Ilaria Marzia Orsini mi è venuta in soccorso per alcune traduzioni. Questo testo deve molto anche a tutti i colleghi di materia coi quali ho lavorato negli anni e dai quali ho sempre appreso qualcosa. Dedico questo libro alla memoria di Pierluigi Foglino, indimenticabile maestro che mi ha introdotto alla didattica dell’audiovisivo.