I CRIME MOVIES


I Crime Movies sono i film appartenenti a generi che ruotano intorno al crimine. Sono storie che raccontano il crimine dal punto di vista del criminale (come il Gangster Movie) o dal punto di vista delle forze dell'ordine (il Poliziesco) o da quello di un comune cittadino (spesso, il Thriller) o da investigatori privati (spesso il Noir o il Mystery). Qualunque sia il punto di vista l'evento intorno al quale si articola l'intreccio drammaturgico, è sempre un crimine, e le successive dinamiche che esso scatena (ricerca del colpevole, inseguimenti, uccisioni, arresti, ecc.).

L'interesse nei confronti di questa famiglia di generi da parte del vasto pubblico è rimasto invariato nel tempo, anche se al suo interno i diversi generi hanno conosciuto complesse evoluzioni, e maggiore o minor successo secondo la congiuntura storica. Questo interesse è dovuto fondamentalmente all'ostilità che alberga negli spettatori, spesso in maniera inconsapevole, nei confronti del sistema di regole che governa la società: per 90 minuti sono immersi in un'atmosfera di violazione di queste regole, una sfida che sotterraneamente li affascina.

Le persone, in generale, sono educate sin dall'infanzia al rispetto di una serie di regole sociali. L'umanità ha passato gran parte della propria esistenza in gruppi di ridotte dimensioni (la banda, la tribù) dove le ragioni e le modalità delle restrizioni alla libertà individuale erano molto vicine all'esistenza degli individui. Alcune migliaia di anni fa, una entità più astratta e lontana, lo stato, ha cominciato ad accentrare alcune funzioni che prima erano gestite dai singoli o da piccole comunità; per esempio ha espropriato il singolo della possibilità di vendicarsi immediatamente e personalmente di un torto subito, attraverso il monopolio delle armi da parte di un corpo specializzato (l'esercito, le guardie...), un sistema giudiziario specializzato, ecc. E ha reso "illegale" l'appropriazione di beni altrui, imponendo il rispetto della proprietà privata. 

Oggi l'esistenza dello stato è percepito come ovvio e naturale. E la gran parte delle persone, normalmente, si sente rassicurata dall'esistenza di corpi specializzati il cui fine è in teoria amministrare e garantire l'ordine sociale. Però, allo stesso modo, ne soffrono il peso. Ad esempio quando si è vittima di una qualche funzione dello stato, ma anche quando si desidera fare cose che solo l'esistenza dello stato impedisce di portare a termine: vendicarsi, oppure appropriarsi di merci non proprie, ecc. Occorre un lungo addestramento che comincia sin dall'infanzia per rendere un individuo assuefatto al rispetto delle complesse regole del sistema, ma dentro di sé una parte vitale, spesso rimossa, indipendente dalle idee politiche pubblicamente professate, le trova insopportabili, e desidera violarle.

Per questo, da quando esiste lo stato, in ogni angolo del mondo i racconti di crimini, a volte con ladri e banditi nel ruolo di eroi, godono di grande popolarità. Un racconto mitico sulle imprese di un ladro in una tribù dove non esiste la proprietà privata, per queste ragioni, sarebbe priva di senso. Esso è possibile solo sotto il segno dello stato e della proprietà privata. Del resto tuttora le notizie di cronaca su rapine ed omicidi sono sempre titoli di sicuro richiamo. In ogni caso solleticano sentimenti antistatali: se spaventano, portano a immaginarsi mezzi per difendersi da soli e punizioni esemplari extralegali nei confronti dei colpevoli, altrimenti alimentano fantasie imitative. Nei film che trattano di crimini lo spettatore per 90 minuti fa l'esperienza di una violazione eversiva dell'ordine, ne gode, ne è attratto, si libera per un po' di regole soffocanti e vive virtualmente in un territorio dove ci si può appropriare di ciò che si desidera, senza pagarlo, le forze dell'ordine possono essere beffate, e si può sparare per liberarsi dagli impicci. L'attrazione dunque non scatta solo in presenza di una identificazione con il criminale, il godimento sta nello "spettacolo" della visione delle sue gesta, anche se il personaggio è insopportabile. E dentro tale visione, i poliziotti, se protagonisti positivi, cessano di essere organi dello stato, come normalmente li si conosce, ma una banda armata, che si scontra con l'altra, quella dei criminali, e a forza di spari e scontri fisici ha la meglio. Secondo questa visione, il fatto che degli uomini abbiano o meno la divisa è di secondaria importanza. Non a caso, spesso, nel Noir o nel Poliziesco coloro che perseguono i crimiali agiscono con metodi da "duri" assai compiaciuti, molto simili a quelli dei criminali. Nel Thriller, dove spesso il protagonista è un uomo qualsiasi che si trova a gestire guai più grandi di lui, si mostrano situazioni dove le regole sociali sono saltate: per una qualche ragione il protagonista non può ricorrere allo stato, o perché distante o perché corrotto, o perché non viene creduto, comunque dovrà cavarsela da solo, come se lo stato non esistesse, o violando le sue regole.

La scansione drammaturgica di un Crime Movie è molto semplice: vi è un crimine, o una serie di crimini, gli autori cercano di farla franca e, dopo una lotta con chi gestisce l'ordine, sono sconfitti (salvo qualche eccezione). Alla fine il criminale viene punito, il delitto scoperto, e il disordine delle regole sociali causato dall'evento criminale, viene ricomposto. Quando si riaccedono le luci del cinema il viaggio nella violazione delle regole dello stato è terminato e lo spettatore può tornare a crederci e a rivendicarle.

I generi più conosciuti di questa famiglia sono:

- Il Mystery. In questo genere i film rispondono alla domanda: chi è stato? Un delitto è stato commesso e un detective, solitamente piuttosto eccentrico, svela alla fine il mistero.

- Il Gangster movie. I film di questo genere seguono le avventure criminali di un gangster, nel contesto di una più vasta e radicata organizzazione di tipo mafioso.

- Il Noir. Un delitto rimane avvolto nel mistero, un uomo indaga, una donna seducente e ambigua, la dark lady, probabilmente è coinvolta e tradirà il protagonista, prima di essere sconfitta.

- Il Poliziesco. In questo genere i protagonisti sono le forze dell'ordine. Rispondono alla domanda: riusciranno finalmente ad assicurare alla giustizia i colpevoli? Cosa che immancabilmente accadrà dopo aver superato vari ostaoli (la forza dei criminali, l'ostilità dei superiori e della magistratura, ecc.).

- Il Thriller. Un personaggio spesso inconsapevole, comune, si trova improvvisamente invischiato in una trama criminale più grande di lui. La domanda cui risponde è: ce la farà a sopravviere e a raggiungere il suo obiettivo?

- Il Caper Film. Dove si narra la storia di un gruppo di persone variamente assortito che prepara un "colpo", di solito una rapina. Può avere un tono drammatico ("Giungla d'asfalto", "Rapina a mano armata") e terminare con la sconfitta, oppure un tono da commedia (come "Ocean's Eleven").

- Il Ladro gentiluomo. Film basati sulle imprese di un personaggio maschile affascinante, non violento, dedito al furto. Solitamente sono fortemente intrecciati ad una storia sentimentale (da "Arsène Lupin" a "Caccia al ladro" a "Out of Sight").


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