IL MELODRAMMA ROMANTICO


Il melodramma romantico è un genere cinematografico basato sulla storia di due innamorati il cui amore è impedito da un qualche potente ostacolo. Molti melodrammi hanno un'ambientazione storica ("L'età dell'innocenza", r. di M. Scorsese, USA, 1993) e alcuni presentano commistioni con altri generi, ad esempio con il musical ("Moulin Rouge", r. di B. Luhrmann, USA, 2001) e il catastrofico ("Titanic", r. di J.Cameron, USA, 1997).

Le origini letterarie del genere si trovano nel dramma di William Shakespeare "Romeo e Giulietta" (1597), a sua volta tratto da racconti italiani del '400. Non sono mancati durante la classicità e il medioevo drammi basati su amori impossibili o contrastati (si pensi al mito di Tristano e Isotta), ma le storie erano basate su relazioni diseguali tra uomo e donna e l'ostacolo non era mai individuato in maniera precisa e univoca. La tradizione moderna nasce invece con le prime fasi del dominio della borghesia, e suppone l'esistenza di un pubblico che comprende il contrasto tra i bisogni affettivi e gli istinti da un lato e le regole e le ingiustizie della società dall'altro, e che accetti per il tempo dello spettacolo di scegliere in questa lotta di stare dalla parte di chi viola regole e consuetudini. Dall'opera di Shakespeare sono stati tratti innumerevoli film ("Giulietta e Romeo", r. di R. Castellani, Italia, 1954; "Romeo e Giulietta", r. di F. Zeffirelli, Italia, 1968; "Romeo+Giulietta", r. di B. Luhrmann, USA, 1996; e altri).

Il classico melodramma romantico si articola generalmente in una struttura costituita da cinque momenti:

1. Vengono presentati i due futuri amanti e si preparano le condizioni che ne determinano l'incontro.

2. I due si incontrano e subito si innamorano. Il genere si basa infatti sul presupposto che i grandi amori nascono dai cosiddetti colpi di fulmine. Il momento culminante di questa fase è solitamente il primo bacio.

3. Si manifesta l'ostacolo, che i due inizialmente sottovalutano. I due amanti infatti appaiono in genere fiduciosi verso il prossimo e verso il mondo. Viene sottolineata la loro iniziale felicità per rimarcare la cattiveria e l'irragionevolezza dell'ostacolo che tra loro si frappone. Durante lo sviluppo di questa fase l'ostacolo diventa sempre più forte. I due lottano contro l'ostacolo ed eventualmente rifiutano le tentazioni di tradimento della lotta comune rinsaldando in varie scene la propria promessa.

4. Una serie di sequenze portano la lotta tra gli amanti e l'ostacolo verso la massima tensione. Solitamente è l'ostacolo che si impone, e la storia si risolve con la morte di uno dei due o di tutti e due o la loro irrimediabile separazione. 

5. La scena finale riporta il ristabilimento dell'ordine rotto da un innamoramento fuori dalle regole, ma è un ordine triste, e a volte lo stesso ostacolo, si pente della propria opposizione. 

Questa struttura può avere innumerevoli varianti. Ad esempio "La tigre e il dragone" (Crouching Tiger, Hidden Dragon, r. di A. Lee, USA, 2000) presenta una struttura in cui vi sono due sviluppi tipicamente melodrammatici intersecati tra loro.

Il melodramma romantico racconta la storia di due persone (di solito giovani, ma non sempre, vedi ad esempio "I ponti di Madison County", r. di C. Eastwood, USA, 1995 o "Sommersby", r. di J. Amiel, USA, 1993); mentre "I misteri di Brokeback Mountain", r. di A. Lee, USA, 2005, mette in scena la storia di due omosessuali) che si incontrano e si innamorano, ma da subito si scontrano con un ostacolo che impedisce loro di vivere per sempre insieme. I due amanti di solito appartengono a mondi diversi, ed è questo solitamente a costituire l'ostacolo alla loro relazione. Tra loro vi è una sostanziale parità, tutti e due devono investire le proprie risorse nella lotta. I due vengono presentati come leali, puri e ingenui, in modo da favorire al massimo l'identificazione dello spettatore. Possono litigare tra loro, ma ciò è sempre dovuto a malintesi, per cui subito si riconciliano.

L'ostacolo ha di solito a che fare con l'appartenenza dei due protagonisti a mondi diversi. Proprio a causa della diversità della propria identità di gruppo, i rispettivi gruppi di appartenenza si oppongono alla loro unione. Appartenenza a gruppi etnici diversi ("Un bacio appassionato", r. di K. Loach, Regno Unito, 2004; "West Side Story", r. di R. Wise, USA, 1961), a clan diversi (Romeo e Giulietta), a classi sociali diverse ("Love Story", r. di A. Hiller, USA, 1970; "Espiazione", r. di J. Wright, UK, 2007, "Splendore sull'erba", r. di E. Kazan, USA, 1961). I due violano una serie di codici socialmente accettati e che un particolare sottogenere del melodramma li trasforma in banditi: il prototipo in questo caso è la storia di Bonnie e Clyde (da cui è stato tratto il film USA di A. Penn "Gangster Story", del 1967), in questo caso l'ostacolo è l'intera società con tutto il suo apparato repressivo mobilitato. L'ostacolo può anche non essere così precisamente identificato e riferirsi a un insieme di circostanze e alle particolari caratteristiche psicologiche dei due amanti, ad esempio in "Quel che resta del giorno", r. di J. Ivory, Regno Unito, 1993.

Il melodramma romantico racconta di una fase particolare della relazione amorosa: l'innamoramento. Si interessa poco al corteggiamento (che si basa su una sorta di lotta tra uomo e donna) perché il melodramma è fondato sull'alleanza implicita o esplicita tra i due amanti. Anche nel caso assai raro in cui il melodramma abbia un lieto fine, il film non si occupa delle fasi successive all'innamoramento.

Si tratta di un genere che ha sempre avuto successo. E questo perché richiama un'esperienza che gran parte delle persone ha vissuto o desidererebbe vivere, quella dell'innamoramento. Vengono visualizzate tutte le caratteristiche tipiche di questo stato: idealizzazione del partner, convinzione che l'amore che si sta vivendo sia unico ed eterno, la nascita di una grande energia vitale. I comportamenti dei maschi rappresentati sono diversi da quelli cui si è soliti assistere al cinema: sono più sensibili e meno attratti dall'esibizione muscolare; mentre le donne rappresentate sono solitamente dotate di una maggiore iniziativa rispetto a quella che normalmente viene loro attribuita nei personaggi cinematografici.




Download
Il melodramma romantico
versione stampabile, senza immagini
melodramma.pdf
Documento Adobe Acrobat 48.0 KB