L'ALTEZZA DI RIPRESA


Per altezza di ripresa si intende la distanza tra il suolo e il punto di ripresa. L’altezza è spesso collegata all’angolazione di ripresa. Se ad esempio si riprende con una angolazione dal basso, è frequente che si abbassi l’altezza della camera. Non sempre però accade, per questo le due nomenclature vanno tenute separate. 


Prendendo a riferimento l’altezza di ripresa, le inquadrature possono essere suddivise in tre categorie. Il loro punto di riferimento è l’altezza degli occhi del personaggio quando è in posizione eretta (a volte definita “altezza testa” o “altezza d’occhio”).

- standard: il punto di ripresa è all'altezza degli occhi; è l’altezza più utilizzata perchè è quella dalla quale si è abituati a vedere il mondo. Da questa altezza si possono realizzare non solo le inquadrature orizzontali, ma anche gran parte di quelle dall’alto e dal basso che simulano il punto di vista soggettivo di un personaggio.

- ribassata: il punto di ripresa è più in basso rispetto alla linea degli occhi; è un’altezza che, associata all’angolazione dal basso, può simulare il punto di vista di chi è situato per le più svariate ragioni ad un livello inferiore a quello di un qualche interlocutore. L’altezza ribassata con angolazione orizzontale può servire del resto a far condividere al pubblico il vissuto di un personaggio dalla ridotta statura, ad esempio un bambino. Ad altezza terra ed angolazione orizzontale la camera può offrire il punto di vista inusuale di chi è sdraiato e guarda di fronte a sè. Questa altezza può scendere anche “sotto il suolo”, ad esempio per favorire una ripresa supina. 

- rialzata: il punto di ripresa è più in alto rispetto alla linea degli occhi; questa altezza è particolarmente utile associata all’angolazione dall’alto in riprese tipicamente televisive, come quelle sportive, in cui si cerca sistematicamente un punto di ripresa elevato. Si utilizza molto spesso anche in quelle riprese fiction dove è necessario mostrare bene i movimenti di singoli o di gruppi. A questo scopo si impiegano macchinari anche molto complessi e ingombranti. Quando non è usata per riprese con angolazioni dall’alto, serve per inquadrare soggetti alti (ad esempio edifici) senza dare l’impressione della grandiosità che deriva dall’angolazione dal basso. 


Sul piano realizzativo, quando la camera è senza supporto, l’altezza standard si ottiene quando l’operatore mantiene la posizione eretta e ha la camera in spalla. Quando invece si inginocchia o tiene la camera con le mani ad altezza vita o ancor di più quando la si appoggia a terra, si ottiene una altezza ribassata. L’altezza rialzata si ha quando l’operatore tiene la camera con le braccia alzate. I cavalletti possono essere a piacere alzati ed abbassati, anche se entro certi limiti. Per riprendere da posizioni ribassate invece a volte è necessario girare da una “fossa”. Per ottenere altezze considerevoli si utilizzano varie tipologie di macchinari, dal dolly alla gru. 


Brani di film con diverse altezze di ripresa (commentati) su questa playlist.



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