L'INCLINAZIONE DI RIPRESA


L'inclinazione del punto di ripresa indica l'angolo tra l'asse verticale della camera e la linea dell'orizzonte. 

L'inclinazione può essere:

a. in piano, ovvero perpendicolare (90°); si tratta dell'inclinazione standard, utilizzata nella stragrande maggioranza dei casi, dato che corrisponde alla visione "normale" dello sguardo umano;

b. obliqua (da 90° a 180°); il piano dell'orizzonte appare "storto". Si tenga presente che nella vita reale gli umani guardano qualcosa chinando la testa di lato, nel loro cervello viene comunque ricostruita una immagine "dritta"; per questo le inquadrature inclinate, soprattutto se pronunciate, sono piuttosto disturbanti, dato che non corrispondono ad una esperienza reale; viene chiamata spesso Dutch Angle;

c. verticale (180°); la linea dell'orizzonte è perpendicolare rispetto a quella reale;

d. capovolta (270°); la linea dell'orizzonte è perpendicolare rispetto all'asse di ripresa, ma i due semicampi che la linea separa sono scambiati.


L'utilizzo di inquadrature inclinate rispetto alla linea dell'orizzonte è piuttosto rara data la sua non corrispondenza con l'esperienza reale. Nella storia del cinema sono state utilizzate nelle seguenti circostanze:

a. per restituire una presunta visione soggettiva da parte di un personaggio con una visuale manifestatamente non perpendicolare alla linea dell'orizzonte;

b. per esprimere un punto di vista fortemente soggettivo, delirante, o sognante, comunque non aderente alla realtà;

c. per accentuare l'inquietudine suscitata da una ambientazione minacciosa o da un personaggio potenzialmente pericoloso (in questo caso è spesso associata ad una angolazione dal basso);

d. per drammatizzare scene d'azione concitate e confuse.



Brani di film con diverse inclinazioni di ripresa (commentati) su questa playlist.



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L'inclinazione di ripresa
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