I PERSONAGGI


Una storia che racconta una serie di vicende deve per forza mettere in gioco dei personaggi. I personaggi, nella narrazione, non si limitano solo ad  esistere, non sono una massa indistinta di portatori di eventi: nei film e nei romanzi vengono sempre dedicate consistenti risorse creative per renderli  individualmente riconoscibili e interessanti. Un personaggio a differenza della persona in carne ed ossa è più semplice ed è in sé coerente.  Il pubblico può accettare di venire sorpreso dalla scoperta che il personaggio non è ciò che ci si aspettava, ma in questo caso il racconto deve adeguatamente spiegare e rendere plausibile quel cambiamento.

I personaggi, non le persone dunque, possono essere classificati secondo quattro criteri: funzione, importanza, caratteristiche, evoluzione.


Le funzioni dei personaggi

In ogni tipo di narrazione i personaggi sono chiamati a svolgere delle precise funzioni all'interno della narrazione, cioé a ricoprire dei ruoli che sono loro assegnati e ai quali devono rimanere fedeli, indipendentemente dalle proprie caratteristiche o dalla storia nella quale agiscono.

Il protagonista è l'eroe della vicenda e i suoi comportamenti sono al centro della narrazione, anche per questo spesso il suo punto di vista coincide spesso con quello del racconto.

In Matrix (The Matrix, r. dei The Wachowski Brothers, 1999, USA) il personaggio di Thomas Anderson / Neo (nella scena si scontra con l'antagonista Agente Smith) gioca chiaramente il ruolo del protagonista: è presente in quasi ogni scena ed è il motore narrativo di tutta la vicenda.


I protagonisti possono essere anche due. Nel caso in cui il personaggio abbia un ruolo appena un po' inferiore al protagonista, si può parlare di coprotagonista. Nel caso invece sia chiaramente individuabile come secondo personaggio in ordine di importanza, si parla di deuteragonista.

Il personaggio di Trinity ricopre la funzione di deuteragonista. Non è coprotagonista a causa del notevole spazio narrativo occupato dal mentore.


L'avversario o gli avversari del protagonista sono chiamati antagonisti: vengono solitamente caratterizzati in maniera tale che il pubblico non abbia dubbi sul considerarli propri nemici. 

L'antagonista è chiaramente l'Agente Smith (nella scena con gli aiutanti Agente Brown e Agente Jones). Anche se i veri antagonisti sono i padroni di Matrix, questi si materializzano attraverso l'Agente Smith, che è anche quello che sostiene la gran parte degli scontri con il protagonista Neo.


Il mentore è colui che dà consigli e in alcuni casi sagge indicazioni al protagonista, e in ogni caso gode di indiscussa autorevolezza morale. 

Morpheus è il mentore, il personaggio autorevole che consiglia e guida il protagonista Neo.


I personaggi che svolgono funzioni necessarie, ma secondarie e che giocano un ruolo di soccorso o di solidarietà o di collaborazione con i protagonisti e gli antagonisti, sono chiamati aiutanti.

L'Oracolo, Apoc, Tank (nella scena), Switch, Dozer sono tutti aiutanti del protagonista Neo. Gli agenti Brown e Jones e il traditore Cypher sono aiutanti dell'antagonista Agente Smith.


L'opponente è un personaggio che ostacola il raggiungimento dell'obiettivo del protagonista, ma non è un antagonista. Anzi, a volte agisce così pensando al bene del protagonista.

Mr. Reiner è il capoufficio del protagonista Neo e lo si vede all'inizio del film quando gli ingiunge di rispettare le regole dell'azienda o verrà licenziato.


La vittima sacrificale è solitamente un personaggio platealmente inoffensivo la cui morte motiva ancor più le azioni del protagonista.

Mouse fa parte dell'equipaggio dei ribelli. E' il più piccolo e ingenuo tra loro. Sarà il primo a morire a causa del tradimento di Cypher.


L'amato a volte non svolge alcuna azione, ma spesso è la motivazione che spinge il protagonista all'azione; può anche essere una persona che lui vuole salvare, un parente rapito, ad esempio. 

A volte lo scopo di un personaggio è molto puntuale e limitato. Se la sua funzione è  utile a gestire una scena svolgendo un'azione che serve allo sviluppo viene chiamato portatore. Se consente al protagonista di dichiarare qualcosa che altrimenti il pubblico non avrebbe compreso, viene chiamato interlocutore (o testimone, se si limita ad ascoltare o a vedere).

DuJour nella funzione di portatrice si trova in una scena in cui involonariamente mostra al protagonista un tatuaggio con il coniglio bianco, dandogli in questo modo l'opportunità di seguire le tracce lasciate dai ribelli.



La gerarchia dei personaggi

In ogni narrazione si possono suddividere i personaggi secondo lo spazio che occupano sulle pagine dei romanzi o nelle scene dei film. Il tempo che è loro dedicato determina solitamente anche quanto il personaggio è approfondito sul piano delle caratteristiche. Più materiale narrativo viene impiegato sul suo conto, maggiore sarà il volume dei dati che lo riguardano. 

 

I personaggi principali sono quelli che occupano gran parte del film, subiscono gli accadimenti principali, e compiono le azioni di maggior rilievo; essi solitamente, ma non sempre, comprendono protagonisti, coprotagonisti, deuteragonisti ed antagonisti. Se ad esempio l'antagonista appare solo alla fine e per il resto viene solo nominato, esso non va annoverato tra i personaggi principali del film. 

In questa scena sono presenti i personaggi principali del film: il protagonista Neo, il deuteragonista Trinity, l'antagonista Agente Smith e il mentore Morpheus.


I personaggi secondari compaiono solo in alcune parti della narrazione, su di loro vengono forniti gli attributi e informazioni molto sommarie riguardo ai comportamenti. 

Gran parte degli aiutanti del protagonista sono personaggi secondari.


I personaggi minori sono quelli che appaiono in uno o pochi eventi. Sono comunque riconoscibili, anche se perfettamente sostituibili. 

L'Oracolo (in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions ricoprirà un ruolo secondario) è un personaggio minore: appare solo in una scena.


 

I personaggi di sfondo costituiscono la folla anonima della quale sono deducibili pochissime caratteristiche.

La donna vestita di rosso appare solo per una frazione di una scena: è un personaggio di sfondo.



CARATTERISTICHE DEI PERSONAGGI

I personaggi si differenziano tra loro in base alle caratteristiche. Le caratteristiche si dividono in comportamenti, informazioni e attributi.

Comportamenti

Il comportamento è l'insieme di azioni e reazioni del personaggio nei confronti degli accadimenti, ma anche di atteggiamenti che di per sé non generano eventi e che si determinano nei momenti in cui un personaggio si rapporta con altri personaggi. Chiamiamo interazioni questa tipologia di comportamenti. 

Quando Morpheus gli consiglia di scappare, Neo gli dà retta: la tua interazione è dominata dalla curiosità e dalla volontà di avere risposte. La sua reazione alla ingiunzione di Morpheus di scappare dal cornicione è però quella di rifiuto: si sente ancora un uomo normale.


Informazioni

Le  informazioni su un personaggio sono dati non deducibili dalla storia, ma rilasciate dallo stesso personaggio o da altre entità, come amici, avversari, ecc. e ne descrivono i comportamenti non visualizzati, il passato, le valutazioni sugli eventi e sugli altri personaggi, le motivazioni, i progetti, i sogni. 

Da questa scena ricaviamo l'informazione che Trinity era una hacker molto conosciuta prima di passare coi ribelli.


Attributi

Gli attributi sono dati che non distinguono il personaggio da altri, ma al contrario ne individuano l'appartenenza a determinati gruppi di persone: è la sua identità sociale. Questi dati possono essere dichiarati o dedotti dai costumi, dalla fisionomia del personaggio, dai luoghi in cui vive, ecc. Gli attributi definiscono: l'età, il sesso, l'etnia, la classe sociale, il lavoro che svolge, la nazionalità, ed eventualmente il grado di istruzione, la religione, il tipo fisico (bello/brutto, alto/basso, ecc.). Gli attributi sono fondamentali per lo sviluppo del personaggio, soprattutto a livello di dialoghi. 


EVOLUZIONE DEI PERSONAGGI

Le narrazioni possono dar vita a personaggi statici o dinamici, con tutte le possibili gradazioni intermedie. I personaggi statici sono quelli tipici dei film dove la storia prevale sul personaggio. Essi non mutano le loro caratteristiche dall'inizio alla fine. I personaggi dinamici subiscono invece dei cambiamenti, grazie agli accadimenti che essi dovranno affrontare, oppure rimangono se stessi, ma è il giudizio del pubblico che si dinamizza, poiché gli vengono presentati eventi o informazioni che cambiano la valutazione sulle caratteristiche del personaggio.

La narrazione, dal punto di vista del binomio staticità/dinamismo, opera nei confronti delle caratteristiche del personaggio con i seguenti meccanismi: 

La ripetizione: i dati comportamentali del personaggio sono enfaticamente replicati sequenza dopo sequenza. Il piacere e l'interesse del pubblico sta nel vedere e rivedere all'opera le caratteristiche del personaggio. 

Il personaggio di Trinity non ha evoluzione nel corso del film: è determinata e controllata, ma appassionata. E' abbastanza evidente sin dal principio che lei crede che Neo sia l'Eletto e che è innamorata di lui.


La trasformazione: il personaggio cambia modalità comportamentali durante il racconto. La mutazione è attentamente preparata da una serie di eventi che appaiono come lezioni che il personaggio apprende e che lo spingono al cambiamento. 

Neo all'inizio è estremamente scettico sulle potenzialità che gli attribuisce Morpheus. Poi nel corso del film acquisisce sempre più fiducia in se stesso.


La sorpresa: il pubblico scopre solo alla fine che il personaggio è diverso da ciò che si aspettava. 

Cypher pareva un devoto combattente ribelle, quando poi si scopre che ha venduto i suoi compagni all'Agente Smith.


 

La scoperta: il personaggio viene presentato con determinate caratteristiche, poi si scoprono però progressivamente altri suoi aspetti, che mostrano sotto una luce diversa alcuni suoi comportamenti, costringendo il pubblico a cambiare opinione sul personaggio, anche se lui è rimasto sostanzialmente statico. 

Nel corso del monologo l'Agente Smith, mentre cerca di far parlare Morpheus, dà mostra di una profondità e di una autonomia intellettuale che prima gli spettatori non sospettavano, dato che pareva una sorta di replicante.




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Esercizio n.1 sul personaggio.
Sulle caratteristiche del personaggio: comportamenti, informazioni e attributi.
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Esercizio n.2 sul personaggio
Sull'evoluzione del personaggio.
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Esercizio n.3 sul personaggio.
Su funzioni e gerarchia dei personaggi.
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Esercizio n.4 sul personaggio.
Sulle tipologie dei personaggi. L'esercizio corrisponde al 2.6 di p.131 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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I contenuti di questa pagina sono più estesamente trattati nel Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale da p.84 a p.89.