LA TESSITURA NARRATIVA


Così come una corda è costituita, a ben guardare, da una serie di fili intrecciati, allo stesso modo ogni storia raccontata in un film, nella gran parte dei casi, è un insieme di storie. Se ad esempio un film racconta di due personaggi che per tutto il tempo si incontrano/scontrano, quella storia probabilmente verrà narrata focalizzandosi ora sul primo ora sul secondo, poi su tutti e due, in pratica passando da un filo narrativo all’altro: una storyline. Non accade lo stesso con tutti i personaggi presenti in un film: per la gran parte si tratta di personaggi meramente accessori: servono solo a rendere possibile un certo evento o una battuta di dialogo, non sono approfonditi e per questo sono facilmente sostituibili. Se però la loro presenza punteggia il film in diversi momenti e il pubblico grazie al rilascio di qualche dato viene messo nelle condizioni di immaginare una loro vita fuori dalla vicenda principale, allora sono senz’altro portatori di una propria storyline. A volte accade poi che il film sia interamente concentrato su un solo personaggio, ma questi, oltre alla storyline principale che magari lo vede impegnato in una serie di avventure, potrebbe anche dar vita ad un'altra linea narrativa, ad esempio dedicata alla sua vita privata. I modi e i tempi coi quali le diverse storyline di un film interagiscono tra loro danno vita alla tessitura: per formare un tessuto i fili dell’ordito (le storyline) corrono parallelamente tra loro e sono attraversate trasversalmente da fili, la trama, ovvero l’insieme degli eventi che nel film incrociano le varie storyline unendo ora certi fili, ora altri.

In un film vi è sempre una storyline principale in cui è coinvolto il protagonista e che lega tutti quegli eventi che forniscono la motivazione principale del film, quella per la quale il pubblico ha scelto di vedere la pellicola. Le altre sono secondarie. Il loro numero può variare ma vi è un limite fisico insuperabile: la durata del film: una storyline per esistere deve godere di un minimo di complessità, e perché ciò sia possibile deve essere messa a disposizione una certa quantità di tempo filmico. Nella gran parte dei film, nei fatti, vi è una sola storyline principale e due o tre secondarie. Nelle serie tv, invece, la tessitura è più ampia e complessa.

I modi attraverso i quali le storyline si relazionano tra loro sono sostanzialmente tre: fusione, inserzione, alternanza. Fusione, intreccio ed alternanza, sono modalità di tessitura che possono coesistere all’interno dello stesso film, e ciò accade probabilmente nella gran parte dei film. I momenti del passaggio da una modalità all’altra o all’interno della stessa tra diverse storyline formano i nodi della trama. Poi ci sono tutti i nodi intermedi in cui ci si alterna sulle due linee narrative. I nodi hanno un’importanza fondamentale perché sono momenti di rottura, di cambiamento, di novità e dunque attraggono fortemente l’attenzione del pubblico e attivano la sua emotività. 

Fusione

La fusione si ha quando i protagonisti di due o più storie inizialmente separate, poi si riuniscono ritrovandosi sempre nelle stesse scene. 

Inserzione

L’inserzione si ha quando una storia si interrompe per far storie a scene di una storia parallela, solitamente portata da un personaggio secondario e alla quale anche il protagonista, magari saltuariamente, partecipa. 

Alternanza

L’alternanza si ha quando due o più storie si interrompono reciprocamente mantenendosi prevalentemente separate. Si tratta di uno spostamento della focalizzazione: in pratica la narrazione smette periodicamente di seguire gli eventi di un personaggio e passa a mostrare quelli di un altro. Quando le due storyline non si incontrano mai, si dicono parallele.


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Esercizio sulla tessitura n.1
Esercizio di individuazione in un film delle diverse storyline.
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Esercizio sulla tessitura n.2
Esercizio di modifica delle modalità di tessitura del film A History of Violence.
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I contenuti di questa pagina sono più estesamente trattati nel Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale da p.117 a p.120.