LO STORY CONCEPT


La narrazione di ogni fiction cinetelevisiva può essere ridotta ad un nucleo essenziale o a una combinazione di più nuclei che contengono al loro interno la sintesi estrema di eventi e personaggi. Ognuno di questi nuclei narrativi, o story concept, comprende dunque la dinamica essenziale degli eventi nei termini generali di inizio, sviluppo e possibili finali e la funzione svolta dai personaggi principali. L’insieme di questi due elementi costituisce il minimo necessario per distinguere un nucleo narrativo di un film da un altro oppure riconoscere la stessa matrice in film apparentemente diversi. 

Ogni story concept contiene dunque la sintesi estrema, che dovrà poi essere sviluppata, di eventi e personaggi. Quello descritto in Romeo e Giulietta (nella versione di USA, Italia, 1968) potrebbe essere dunque:

Due persone si innamorano follemente, ma il loro amore è fortemente ostacolato dai rispettivi gruppi sociali di appartenenza, in conflitto tra loro. La lotta disperata della coppia terminerà con una tragica sconfitta.

In questo story concept sono già accennati i protagonisti ("due persone"), gli antagonisti ("gruppi sociali di appartenenza, in conflitto tra loro"), l'inizio ("si innamorano follemente"), lo sviluppo ("il loro amore è fortemente ostacolato" e "la loro lotta disperata") e la fine ("terminerà con una tragica sconfitta"). 

La dinamica essenziale degli eventi

I film mettono sempre in scena dei conflitti. Un racconto che descriva ad esempio la vita di una coppia felice e assolutamente priva di problemi non cattura nessuno; l’interesse nasce quando quella coppia deve ancora formarsi o consolidarsi oppure quando entra in crisi: sono le liti e le incomprensioni narrate con tono tragico o divertito che potrebbero attrarre l’attenzione del pubblico. In un film vengono descritti tanti piccoli conflitti, ma ve ne è uno che lo sostiene per intero e che costituisce la sua essenza: la dinamica essenziale degli eventi è proprio la sintesi estrema di quel conflitto fondamentale. Essa può essere descritta riferendo i termini generali di inizio, sviluppo e possibili finali del conflitto fondamentale. Romeo e Giulietta si innamorano: è l’inizio del racconto che fornisce la premessa. I due non si arrendono alle famiglie che vogliono dividerli e lottano strenuamente: è lo sviluppo e l’esplicitazione del conflitto. Se uno dei due si arrendesse, il film sarebbe diverso nella sua essenza. In The Age of Innocence (USA, 1993), ad esempio, lui e lei si amano follemente, ma lui non vuole rompere i legami e le convenzioni del suo gruppo sociale; si tratta decisamente di un altro story concept, che porta ad un finale mesto, ma non tragico: lui rimarrà sempre col peso del rammarico per ciò che ha perso. Per quanto riguarda la fine, un certo sviluppo del conflitto porta quasi inesorabilmente ad un finale "obbligato". 

La funzione svolta dai personaggi principali

I personaggi nello story concept sono presenti solo per la funzione che svolgono (protagonista, antagonista, l'aiutante, ecc.). Ma la loro stretta associazione con il conflitto impone loro implicitamente determinate caratteristiche, seppur generiche. In "Romeo e Giulietta" il conflitto è tra i protagonisti e l’intorno sociale che vuole impedirne l’unione: in questo story concept i due amanti potrebbero essere giovani, vecchi, omosessuali…, come accade in effetti in vari film. Quel che è certo, però, è che devono essere dotati di caratteristiche psicologiche tali da rendere plausibile che, in generale, siano capaci di innamorarsi follemente e di combattere per questo fino al proprio sacrificio. Non è certo una caratteristica comune a qualsiasi personaggio. Sherlock Holmes si troverebbe a disagio in uno story concept simile.


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Alcuni esempi di Story Concept su questa pagina.