Si possono pensare le inquadrature come contenitori di cose che devono essere messe più o meno in evidenza, in modo che il quadro d'insieme risulti chiaro, interessante e dotato di senso.  

- la composizione indica la disposizione e le caratteristiche formali degli elementi dell'inquadratura finalizzate a dirigere l'attenzione dello spettatore verso le diverse aree dell'inquadratura;

- le relazioni prospettiche sono quelle che consentono al pubblico di costruire nella propria mente un virtuale spazio tridimensionale a partire da immagini che invece sono bidimensionali

Sul piano realizzativo il responsabile dell'organizzazione degli elementi visivi è il regista che dà le indicazioni all'operatore/cameraman.

Una volta compiuta la scelta su cosa visualizzare, il punto di ripresa e il supporto da utilizzare, l'inquadratura può comunque offrire risultati completamente diversi a seconda di come la luce mette in evidenza gli elementi in campo. Ci sono vari parametri sulla base dei quali valutare l'effetto della luce sull'immagine:

- l'esposizione indica il grado di luminosità e il contrasto dell'immagine;

- il colore indica le tinte, e la loro saturazione, luminosità e temperatura, presenti nell'immagine o in una sua parte; 

- i filtraggi alterano in modo volutamente artificioso e visibile la resa figurativa dell'immagine.

Le decisioni in fase di produzione sulla resa figurativa spettano al regista, ma egli deve più che altro coordinare il lavoro di altre figure estremamente specializzate, come il direttore della fotografia e gli altri addetti alla messinscena. Inoltre la resa figurativa può essere modificata pesantemente anche in postproduzione, fase nella quale il regista potrebbe non essere presente.

L'inquadratura cinetelevisiva può avere varie forme e diverse definizioni d'immagine, secondo la grandezza del supporto, o il mezzo di ripresa. Le caratteristiche del supporto includono anche la velocità con cui le immagini scorrono, la possibilità che possano coesistere più immagini contemporaneamente nello stesso quadro, ecc. Si possono distinguere le seguenti proprietà del quadro:

- il formato indica le proporzioni tra base e altezza della cornice che racchiude l'inquadratura cinetelevisiva, le dimensioni della sua area e la sua forma;

- la qualità di immagine indica il grado di somiglianza tra la visione umana di un soggetto e la sua trasposizione in immagine. I parametri qualitativi sono sostanzialmente due: la definizione e la fedeltà al colore;

- la velocità di scorrimento indica il rapporto, solitamente pari a uno, tra il tempo reale impiegato da un'azione per dispiegarsi e il tempo occorrente per riprodurla con un mezzo cinetelevisivo;

- la combinazione indica la contemporanea coesistenza all'interno della stessa inquadratura di più immagini;

- la durata indica il tempo di scorrimento di tutti i frame/fotogrammi dell'inquadratura tra uno stacco e l'altro.

Sul piano realizzativo le decisioni in merito alle proprietà del quadro spettano al regista, ma questi vi potrebbe essere obbligato a causa di limiti tecnologici o di budget.