I FILTRAGGI


Le inquadrature possono essere modificate sul piano visivo in modo da renderne volutamente non realistica la resa. Non si tratta di quei procedimenti tecnici di correzione che portano l'immagine più vicina alla realtà, ma di manipolazioni la cui artificiosità è evidente, e che per questo costituiscono uno strumento linguistico di comunicazione a disposizione degli autori.

I filtraggi possono intervenire sia in fase di ripresa, apponendo filtri sugli obiettivi, sia in fase di postproduzione attraverso l'utilizzo di software dedicato.

Dal punto di vista linguistico le diverse tipologie di filtraggi possono essere distinte in base alla natura degli effetti che sortiscono sull'immagine:

a. procedimenti che modificano la nitidezza. Il risultato sono immagini dove è compromessa la precedente chiarezza dei dettagli e la definizione dei contorni. Per esempio una inquadratura in parte sfuocata può simulare lo stato confusionale o la visione soggettiva allucinata della realtà di un personaggio. Altro esempio: nei primi decenni di storia del cinema si utilizzava una garza davanti agli obiettivi per rendere più soffici e sfumati i PP dei volti delle dive;

b. procedimenti che modificano radicalmente le tinte attraverso colorazioni, viraggi ed inversioni. Il risultato sono immagini non realistiche rispetto alle fonti di luce che la narrazione e la messinscena suppongono. Per esempio una immagine totalmente rossa può richiamare uno degli elementi associati con questo colore: il sangue, e dunque la visione deformata della realtà di un essere mostruoso. Il viraggio veniva usato prima dei moderni procedimenti colore: una inquadratura notturna veniva tutta "colorata" di blu, per esempio. Il viraggio, che "spegne" i colori "virandoli" verso una tinta, è stato usato anche da autori che vogliono attribuire alle inquadrature un'atmosfera di estraneità, o mestizia. Le tinte possono anche essere invertite, ciò che era blu, ad esempio, diviene giallo; è stato utilizzato per dare una idea degli effetti di certe droghe; 

c. procedimenti che modificano la relazione tra i toni. Il risultato sono immagini dove ciò che era chiaro appare scuro, come se fosse negativo. La solarizzazione inverte solo alcune zone precedentemente chiare o scure. Questi filtraggi sono stati utilizzati in tempi in cui non vi erano mezzi più sofisticati per mostrare paesaggi, situazioni o personaggi inquietanti;  

d. distorsioni. Il risultato è che le aree di ogni elemento dell'immagine sono deformate: allungate, accorciate, avvolte in spirali, ecc. Di solito sono utilizzate per visualizzare gli effetti distorsivi di lenti o specchi, oppure la visione soggettivamente alterata di un personaggio;

e. stilizzazioni. Il risultato è che l'insieme dell'immagine è trasformata secondo un principio ordinatore che ne altera la "texture". Per esempio una inquadratura dove contorni ed aree sono portate ad assomigliare al tipico look di un fumetto.

f. procedimenti che modificano la cornice. In questi casi le inquadrature subiscono cambiamenti che riducono la superficie dell'area teoricamente visibile. Per esempio quando nei film si vuole dare l'idea che l'immagine proviene da un cannocchiale, solitamente si sovrappone un mascherino che riduce la superficie a due cerchi parzialmente sovrapposti (anche se ciò non accade nella realtà). Altre mascherature si utilizzavano ai tempi del muto per mettere in rilievo particolari o personaggi al posto di inquadrature ravvicinate. Altro esempio sono le vignettature che oscurano l'immagine intorno al bordo, anche queste diffuse ai tempi del muto, raramente utilizzate oggi, magari per segnalare un particolare immerso nel ricordo.

La vignettatura, cioè il procedimento che rende più scuro o meno nitido l'intorno della cornice, permette di focalizzare l'attenzione dello spettatore sull'area centrale. In questo caso gli autori l'hanno utilizzata anche per comunicare che l'immagine è frutto di un ricordo.


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I filtraggi.
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Scheda di lavoro sulla resa figurativa.
Scheda di lavoro da somministrare alla fine delle unità sulla resa figurativa (esposizione, colore, filtraggi)
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