LA VELOCITA' DI SCORRIMENTO


La velocità di scorrimento della gran parte delle opere cinetelevisive riproduce la "normale" velocità con la quale le persone sono abituate a vedere le cose muoversi intorno a loro. Per ottenere questa fedeltà, il passo con cui sono state registrate le inquadrature coincide con quello con cui sono riprodotte o proiettate. Questa velocità è per il cinema, dopo l'avvento del sonoro, di 24 fotogrammi al secondo e per la tv, in Europa, di 25 frame al secondo. In campo televisivo il numero di frame può essere aumentato diminuendo contemporaneamente la loro singola durata per assicurare una maggiore qualità dell'immagine, senza conseguenze sulla percezione della velocità da parte del pubblico. Ad esempio vi sono camere che consentono di registrare a 50 o 100 frames al secondo e televisori che possono riprodurli. 

La velocità di scorrimento però può essere variata proprio per riprodurre velocità diverse dal reale, più lente o più accelerate. E' sufficiente registrare un numero inferiore di fotogrammi al secondo, riproducendoli però a velocità normale per avere un effetto di accelerazione, e viceversa. Naturalmente la stessa cosa si può ottenere "sopprimendo" dei fotogrammi in postproduzione, oppure aggiungendoli (raddoppiando quelli esistenti, ad esempio). 

Inquadrature accelerate

 Gli effetti di accelerazione sono utilizzati in varie circostanze per:

a. aumentare la percezione di velocità, concitazione e movimento di oggetti, mezzi o personaggi;

b. causare effetti di comicità;

c. comunicare il rapido trascorrere del tempo;

d. mostrare le capacità soprannaturali di un personaggio.

Inquadrature rallentate

Gli effetti di rallentamento (ralenti) sono utilizzati in varie circostanze, per:

a. enfatizzare la spettacolarità di un evento catastrofico che altrimenti si concluderebbe troppo rapidamente (un'esplosione, uno scontro, ecc.);

b. mostrare nei dettagli la bellezza o l'efficacia o le conseguenze di una azione o di un movimento;

c. favorire un'atmosfera di sospensione, poesia o forte trasporto emotivo;

d. comunicare una visione soggettiva da parte di un personaggio in stato di sogno o alterazione sensoriale.

Fermo immagine

Al limite estremo del ralenti c'è il fermo immagine, cioé il protrarsi per molti fotogrammi della stessa immagine. Il fermo immagine è stato utilizzato per:

a. terminare un'opera enfatizzandone il finale;

b. sottolineare la fine di una sequenza;

c. inframezzare una sequenza fermando l'inquadratura più volte come se qualcuno volesse ricavarne foto e accentuarne così il carattere cronachistico.

Reverse

Si utilizza la velocità inversa per ottenere:

a. effetti comici;

b. sottolineare il carattere di seria ricostruzione dei fatti.


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Il formato dell'inquadratura
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Esercitazione su: Le proprietà del quadro
Da somministrare dopo aver terminato tutte le unità riguardanti le proprietà del quadro (Formato, Velocità, Combinazione, Qualità, Durata)
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