LE GRANDEZZE SCALARI


Nelle opere cinetelevisive siamo abituati a vedere le figure umane a diverse distanze: a volte sono così vicine che l'inquadratura è occupata solo dal loro volto, altre volte sono così lontane da non distinguersi tra loro. Questo accade perché ogni volta che si inquadra una persona, si è costretti a scegliere a quale distanza collocare la camera per la ripresa. Nei film questa scelta non è mai casuale, perché la distanza influisce su come lo spettatore reagisce all'immagine. 
 

In realtà l'effetto di vicinanza o lontananza può anche ottenersi con l'utilizzo di diversi obiettivi, senza variare la distanza fisica tra camera e soggetto, per questo si parla di distanza apparente. A seconda della distanza apparente i soggetti inquadrati appaiono più o meno grandi. Le dimensioni che figure o cose possono raggiungere dentro il quadro e che dipendono dalla distanza apparente della camera si chiamano grandezze scalari.  

Per facilitare la comunicazione sul tipo di inquadratura che si vuole ottenere si utilizza una nomenclatura che assegna un termine ad ogni grandezza.

Le inquadrature dove prevale il soggetto si chiamano piani, quelle dove prevale l'ambiente campi.


Primissimo piano (PPP)

Il Primissimo Piano va dalla fronte a sotto il mento. Gli occhi si situano all'incirca sulla linea del primo terzo dell'inquadratura, la bocca sulla linea del secondo terzo. Il viso occupa tutta l'inquadratura e la parte compresa tra la bocca e gli occhi sta sulla fascia centrale. La collocazione privilegiata si deve al fatto che anche nella vita reale occhi e bocca sono le parti del volto che più attraggono l'attenzione, e per questo sono inquadrate in pieno nel campo visivo dello sguardo umano. La parte alta della testa invece è inespressiva e per questo, se viene tagliata dall’inquadratura, non se ne sente troppo la mancanza. Il PPP è un'inquadratura molto forte, coinvolgente, anche quando l'attore non mostra alcuna particolare espressione. Allo stesso modo nella vita reale l'estrema vicinanza fisica di una persona non lascia mai indifferenti. Il PPP dunque non viene utilizzato per mostrare meglio il viso o la mimica di un personaggio, che si vedrebbero altrettanto bene con una inquadratura un po' più distante, ma per emozionare maggiormente. 



Brani di film con Primissimi Piani e Primi Piani (commentati) su questa playlist.



Primo Piano (PP)

Il Primo Piano è un PPP allargato simmetricamente sopra gli occhi (sino a includere tutti i capelli ed eventualmente un piccolo spazio in alto chiamato in gergo “aria in testa”) e sotto il mento (sino a includere le spalle). Come nel PPP, anche nel PP, dunque, le linee degli occhi e della bocca rimangono centrali, ben in evidenza. Si tratta di una inquadratura meno forte del PPP, ma comunque coinvolgente. Serve anche a sottolineare una battuta di dialogo, a valorizzare la presenza di un personaggio o la sua reazione, oppure ad accompagnare una scena emotivamente intensa.



Brani di film con Primissimi Piani e Primi Piani (commentati) su questa playlist.



Piano Medio (PM)

Il Piano Medio va da sopra i capelli (lasciando eventualmente "aria in testa") sino alla vita. Il viso è ben visibile con tutte le sue espressioni, ma la figura è più "distante" anche emotivamente dallo spettatore, e dunque l'inquadratura è decisamente meno forte del PP e del PPP. Il PM è quindi adatto a momenti in cui nella scena non domina la tensione, oppure quando si vogliono passare informazioni che non sarebbero percepite dal pubblico se questo fosse “colpito” da una vicinanza eccessiva al personaggio. Non a caso è il piano privilegiato quando si riprendono dei dialoghi informativi. Nel PM entra in campo anche l'eventuale movimento delle braccia, il che può essere importante in certe circostanze. Nel PM la figura umana è sempre dominante, ma si percepiscono anche i tratti essenziali dell’ambiente.



Brani di film con Piani Medi e Piani Americani (commentati) su questa playlist.



Piano Americano (PA)

Il Piano Americano riprende la figura da sopra i capelli (lasciando "aria in testa") sino alle ginocchia. Le caratteristiche proprie del PM si accentuano: una maggiore distanza implica più distacco, ma anche la possibilità di inserire altre figure, dare più importanza alla gestualità, al movimento e all'ambiente circostante. Le espressioni più sottili del viso (ad esempio un leggero tremolio delle labbra), però, non sono percepite con chiarezza ed immediatezza. 


Figura Intera (FI)

La Figura Intera è costruita a partire dai capelli (lasciando "aria in testa") sino ai piedi compresi. Il soggetto occupa col suo corpo l'intera altezza dell'inquadratura. Nella FI, ambiente e personaggio sono in equilibrio. E' spesso utilizzata per tenere contemporaneamente in campo più persone che siano facilmente riconoscibili dal pubblico, oppure per contestualizzare il personaggio, o seguirlo nei suoi movimenti.




Campo Medio (CM)

Nel Campo Medio il corpo del soggetto occupa da un terzo a metà dell'altezza dell'inquadratura. Del viso si percepiscono solo le espressioni più marcate. L'ambiente prevale sul soggetto, ma l'attenzione rimane sul personaggio se questo si muove, e in effetti il CM è molto utilizzato per sottolineare lo spostamento delle figure nello spazio.


Brani di film con Figure Intere e Campi Medi (commentati) su questa playlist.



Campo Lungo (CL)

Nel Campo Lungo il soggetto è lontano (più o meno tra un terzo e un decimo dell'altezza del quadro). Non si scorge più alcuna espressione del viso né i suoi tratti, ma la gesticolazione più pronunciata è ancora visibile. L'ambiente prevale nettamente sulla persona. E' una inquadratura che serve a mostrare un paesaggio, urbano e non, oppure per informarci, ad esempio, di dove si sta svolgendo un’azione. Oppure per sottolineare la solitudine del personaggio. Il CL è necessario quando si vuole tenere in campo una gran massa di figure. Certamente a parità di condizioni il CL contribuisce a “raffreddare” la narrazione. Per questo potrebbe essere usato alla fine di una scena, per segnalare che questa sta terminando e il pubblico può dunque “respirare” prima che ne cominci un’altra. Il CL può essere usato anche per introdurre una nuova scena: prima di mostrare i personaggi in azione, si visualizza l'ambiente in cui si trovano. 



Brani di film con Campi Lunghi e Lunghissimi (commentati) su questa playlist.



Campo Lunghissimo (CLL)

Nel CLL il soggetto è molto lontano (non supera un decimo dell'altezza del quadro). Si percepiscono i suoi movimenti nello spazio, ma la gesticolazione non è chiara. L'ambiente è assolutamente prevalente. Tutte le caratteristiche del CL sono accentuate.



Brani di film con Campi Lunghi e Lunghissimi (commentati) su questa playlist.



Dettaglio, particolare, totale

I piani si riferiscono sempre alle persone. Per cui un piano ravvicinato di un animale o di un oggetto si definisce sempre come dettaglio. Quando animali o cose sono ripresi per intero si chiamano totali. Quando di una persona si riprende solo una parte che non sia uno dei piani di cui sopra, si parla di particolare (ad esempio: particolare degli occhi, oppure particolare della mano). 



Brani di film con Particolari e Dettagli (commentati) su questa playlist.



La nomenclatura di cui sopra potrebbe dar vita, se presa alla lettera, ad alcuni equivoci. Sono quindi necessarie delle precisazioni.

a. Non esistono inquadrature "sbagliate" in senso assoluto, lo possono essere solo in relazione allo scopo che si prefiggono. Un PP, ad esempio, è ripreso solitamente posizionandolo al centro dell'inquadratura. Se però esso è schiacciato verso il basso, lasciando metà del quadro occupato dal vuoto, può considerarsi "sbagliato" se lo scopo era sottolineare un'espressione del personaggio. Se però ci si proponeva di alludere all'oppressione che il personaggio soffre nell'ambiente in cui si trova, la scelta può essere inusuale, ma efficace.

b. Non esistono precisi intervalli dove finisce una distanza e ne comincia un'altra. Nessuno può scientificamente individuare il punto in cui comincia un PP e finisce un PPP. Si tratta di una terminologia necessariamente generica.

c. La funzione emotiva o narrativa svolta da una inquadratura dal punto di vista della sua distanza può essere valutata correttamente solo analizzando l'intera scena in cui è inserita e, per di più, nel quadro di una valutazione dello stile di ripresa e della narrazione dell'intero film. Ad esempio si è detto più sopra che il CL "raffredda" emotivamente la sequenza; di solito è così, ma a determinate condizioni, cambiando il contesto, il risultato può essere opposto.

d. I piani e i campi si riferiscono sempre alla figura umana. E' impossibile definire un paesaggio CLL o CL o CM: può esserlo solo in relazione alle dimensioni relative di una persona. 


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La distanza apparente
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Scheda di lavoro sulla distanza apparente nel fumetto.
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Approfondimento su Primo e Primissimo piano