COS'E' E COME SI SCRIVE UN FORMAT TV

di Marilisa Cometti


Il format è “il programma televisivo nell’era della sua riproducibilità tecnica”.

Come si definisce un format televisivo?

Il format racchiude l'idea di un programma televisivo originale, basata su un preciso lay-out , che definisce le modalità per sviluppare il contenuto e lo svolgimento del programma.

Il format è di fatto una STRUTTURA, che sia riconoscibile, riproducibile ed eventualmente adattabile a diversi contesti socio-culturali.

E’  un “modello”, uno stampo nel quale si inseriscono di volta in volta moduli differenti, rispettando un percorso drammaturgico e narrativo.

E’ uno schema descrittivo, che definisce tutti gli elementi necessari alla concreta realizzazione del programma. 

Il format definisce sia l’aspetto concettuale che le scelte tecniche  e stilistiche del programma.

La prima domanda da porsi quando si inizia a scrivere un nuovo format è questa: che cosa rende questo programma diverso da tutti gli altri già andati in onda?

Tutte le informazioni relative alla struttura dettagliata del format solitamente vengono racchiuse in un documento chiamato “bibbia” o “paper format”, una sorta di manuale di istruzioni che definiscono lo sviluppo dell’idea.

Esistono format “aperti”  e format “blindati”. Per esempio, programmi come  “Chi vuol essere milionario” o “Masterchef” sono format blindati, ossia uguali in tutto il mondo. Altri format, come per esempio la soap opera “Un posto al sole”, vengono adattati al paese nel quale vengono proposti, passando attraverso un processo di “localizzazione” o appunto “adattamento”.

I format sono un’importante risorsa per i direttori di rete e il MIPCOM Tv è la fiera internazionale dell’audiovisivo che permette loro di acquisirne i diritti d’uso;

Oggi il mercato dei format vale centinaia di milioni di euro l’anno e le aziende leader nel settore sono: l’australiana Pearson, l’olandese Endemol, l’inglese Celador e la statunitense All American Network.

Alcuni esempi di format prodotti e venduti negli ultimi anni:

• Survivor, GranBretagna, che in Italia è diventato “L’Isola dei famosi”.

• Grande Fratello, Olanda

 • Neighbours, Australia , “Un posto al sole” in Italia

• Le Iene,Argentina 

• Chi Vuol Essere Milionario? Gran Bretagna 

• Pertuttalavita, Spagna 

• The Mole ,Gran Bretagna, diventato in Italia “La talpa” 

• AffariTuoi, GranBretagna 

• El Legado, Spagna, L’Eredità italiano.

Anche l’Italia ha venduto all’estero alcuni suoi format:

• C’eravamo tanto amati, condotto da Luca Barbareschi.

• Numero Uno, di e con Pippo Baudo.

• Milano-Roma,viaggio in auto tra due personaggi pubblici.

• Libero, di Teo Mammucari.

Come si scrive un paper format?

prima parte

- Prima di tutto, è indispensabile isolare il CONCEPT, ossia l’idea di base che caratterizza il programma (un breve riassunto dell’idea in tre righe) e il GENERE DI APPARTENENZA.

ESEMPI: 

IL GRANDE FRATELLO è un reality show che prevede che un gruppo di persone sconosciute o semi-sconosciute al pubblico ,di varia estrazione sociale e collocazione geografica, condividano la vita quotidiana sotto lo stesso tetto, spiati 24 ore su 24 da una serie di telecamere.

Il titolo s'ispira al romanzo 1984 di George Orwell, in cui il leader dello stato totalitario attraverso le telecamere sorveglia costantemente e reprime il libero arbitrio dei suoi cittadini. Attraverso un meccanismo simile, gli autori della trasmissione mantengono il controllo della situazione nella Casa. 

I concorrenti possono fare le loro confidenze al Grande Fratello, colui che coordina e decide l'andamento del gioco, in una stanza insonorizzata detta confessionale, il cui arredamento è sempre rimasto invariato nel corso delle edizioni (poltrona al centro e pareti rosse. Durante la settimana i concorrenti devono affrontare la prova settimanale: in caso di superamento, otterranno un più alto budget per la spesa settimanale. 

l meccanismo di eliminazione avviene tramite nomination, durante le quali ciascun concorrente sceglie uno, due o tre componenti della casa che vorrebbe eliminare dal programma; la scelta deve avvenire con una motivazione a supporto. 

I più votati saranno sottoposti al giudizio del televoto nel corso della settimana e riceveranno l'esito finale nel corso della puntata successiva. Grazie a questo meccanismo, il numero degli inquilini si ridurrà progressivamente fino ad arrivo alla puntata finale, in cui i concorrenti si contenderanno il premio finale.

CHI L’HA VISTO? è un programma d'inchiesta di Raitre che si occupa di persone scomparse e di gialli irrisolti. 

I telespettatori da casa possono inviare le proprie segnalazioni via telefono, fax o posta elettronica). Il sito ufficiale, sempre aggiornato, contiene schede dettagliate, foto, video e documenti inediti su ogni vicenda. I familiari delle persone scomparse sono invitati direttamente in studio per lanciare i propri appelli e raccogliere i vari interventi del pubblico su tutti i possibili avvistamenti. I filmati, le ricostruzioni giornalistiche e gli approfondimenti di vario genere hanno il compito di far luce sui temi affrontati in ogni puntata.

- Pensare ad un TITOLO, che sia accattivante, non troppo lungo, di impatto e facile da ricordare. Il titolo dovrebbe racchiudere e suggerire le caratteristiche principali del programma.

- Indicare il NUMERO DI PUNTATE PREVISTE e la DURATA di ogni singola puntata.

Il format prevede che ogni puntata si occupi di un argomento diverso (Pensare al programma D day, di Rai 3, oppure a Ballarò…)? 

Ha una struttura narrativa che evolve di puntata in puntata (pensare a “Ginnaste”, in onda su MTV, per esempio)?

Si ripete sempre allo stesso modo, cambiando gli ospiti o i protagonisti (pensare ai game show in generale, come “Avanti un altro” oppure “Chi vuol essere milionario”…).

Indicare anche la FREQUENZA di trasmissione. Si tratta di un programma quotidiano? Settimanale?

- E’ fondamentale individuare il TARGET di riferimento. 

A che tipo di pubblico si rivolge il programma? Si tratta di un prodotto di nicchia, per famiglie, per adulti, giovani o bambini? La scelta del target influenza in modo diretto anche le scelte di collocazione all’interno del palinsesto e definisce anche gli spazi pubblicitari da inserire all’interno del programma.

- Di conseguenza, è importante inserire anche indicazioni relative alla possibile COLLOCAZIONE. (Rete di riferimento, fascia/slot oraria, stagione…).

seconda parte

– descrizione dettagliata della struttura del programma: protagonisti (caratteristiche di eventuali conduttori, ospiti, personaggi) , snodi, regole.

– indicazioni scenografiche (Si prevede l’allestimenti di uno studio? Verranno realizzati servizi in esterna?)

– immaginare il mood del pacchetto grafico, sigle e intersigle.

…………………………………

ASPETTI STILISTICI ed EFFETTI DI SENSO

• Design e ambiente • Persone, oggetti • Atmosfera, spettacolarità, humour • Realtà fisica e sociale rappresentata • Interazioni extratestuali • Genere • Training percettivo

ASPETTI PRODUTTIVI

Quanto può costare? Costa più o meno dei programmi attualmente prodotti dalla rete che ho in mente per quegli slot orari?

È un'idea potenzialmente internazionale? Quante possibilità ha di essere interessante nel mercato globale?.

Suggerimenti bibliografici

Perrotta, M., I format televisivi. Caratteristiche, circolazione internazionale, usi e abusi, Quattroventi, Urbino 2007.

AA.VV., Link 8. Che fare ? La tv dopo la crisi ;

AA.VV., Link Mono. Ripartire da Zero. Televisioni e culture del decennio; 

Feyles, Giuseppe, La televisione secondo Aristotele, Editori Riuniti, Roma 2005; 

Taggi, P., Il DNA dei programmi TV. Come scrivere e leggere l'intrattenimento TV¸ Audino, Roma 2008.

Thompson, K., Storytelling.  Forme del racconto tra cinema e televisione, Rubbettino, Milano 2012


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Cos'è e come si scrive un format tv
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Un prezi di Marilisa Cometti sul format tv.



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Chi porta un amico... impara un tesoro
Un esempio concreto di format per il web scritto da Valeria Spera
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Uno studio sul format TV
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