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Incontri 3-4-5 Cos'è l'immagine?

Si comincia una discussione in classe su cosa significa "immagine". Si legge insieme e si commenta riga per riga il materiale: L'immagine

Per mettere alla prova le affermazioni del materiale riguardo alle differenze tra il reale e l'immagine, gli studenti realizzano delle fotografie con lo smartphone lungo un percorso che attraversa la scuola: devono riprendere ciò che li ha colpiti maggiormente dell'istituto. Successivamente sceglieranno una fotografia e la invieranno all'insegnante per discuterne la volta successiva.

Nei giorni successivi solo una parte degli studenti si ricorda di inviare la fotografia. Il docente, la volta successiva, sottolinea l'importanza della puntualità nelle consegne. Diventare "artista" non significa mostrarsi disordinato o inaffidabile. Chi è stato puntuale ha una menzione positiva, ma non viene data una valutazione negativa a chi ha mancato. Vengono comunque esaminate le fotografie inviate:

- si domanda all'autrice o autore cosa intendeva esprimere;

- si domanda al resto della classe che idea di scuola comunica la fotografia e quali alternative aveva a disposizione l'autrice/autore (per esempio nel caso si fosse allontanato o spostato);

- il docente aggiunge considerazioni senza fornire alcuna valutazione estetica (bella/brutta o equivalenti) ma spiegando quali implicazioni comunicative avrebbe avuto scegliere una soluzione o l'altra. Il docente inoltre stabilisce legami puntuali con la lezione teorica precedente.

Huete
Huete

L'autrice comunica l'idea di una scuola fortemente creativa. Se la stessa foto fosse stata scattata più lontano, si sarebbero notati gli elementi di contesto. L'autrice ha voluto invece immergere lo spettatore nella pittura. Aver mantenuto uno scorcio del suolo, però, concretizza la fotografia, che altrimenti avrebbe avuto una consistenza bidimensionale . Si ricorderà una delle differenze tra realtà e immagine: "ciò che vediamo nel mondo reale è concreto, mentre l'immagine è sempre una sorta di fantasma, la sua consistenza è completamente diversa da ciò che intende 'imitare', in questo modo diventa più osservabile, gestibile, godibile".

Jin
Jin

L'autrice ha preferito riprendere questa fotografia non frontalmente. Se avesse preferito l'assetto frontale le finestre avrebbero dominato l'opera conferendole un aspetto molto geometrico. La vicinanza della ripresa non consente di percepire l'insieme del graffito. Nell'assenza della forma lo spettatore sarà portato a valorizzare i colori. Questo ci porta a ricordare una delle differenze tra realtà e immagine: " creare un'immagine riflette sempre il punto di vista sulla realtà di chi la ritrae; e ciò consente di poter esaltare solo un determinato aspetto, magari nascosto, oppure di interpretarlo."


Lagattolla
Lagattolla

L'idea di scuola che comunica l'autore è di un luogo aperto, solare, libero.

L'obiettivo grandangolare dello smartphone esalta le linee prospettiche. L'assenza di corpi intermedi valorizza le aree di colore.

Ricordiamo una delle differenze tra realtà e immagine: "creare una immagine riflette sempre il punto di vista sulla realtà di chi la ritrae; e ciò consente di poter esaltare solo un determinato aspetto, magari nascosto, oppure di interpretarlo."

Parma
Parma

L'autrice riprende l'atrio della scuola lasciando a metà una serie di elementi: i murales, le scale, l'albero di ulivo... Così il danno alla copertura del soffitto viene esaltato, dato che è ripreso per intero e in posizione centrale. I pannelli saranno ripristinati a breve, ma questa foto rimarrà nel tempo. Ricordiamo una delle differenze tra reale e immagine: " l'immagine, quando è registrata e non semplicemente riflessa, si incatena inevitabilmente al passato, subito dopo che è stata prodotta; ciò consente di stabilire linee di continuità tra il presente e ciò che siamo stati."


Ramos
Ramos

L'autrice ha realizzato una fotografia in controluce.

Ha escluso dal campo elementi umani o oggettuali, salvo il palo della luce e il canestro che appaiono scuri, e umani. Le scelte conferiscono alla fotografia un'atmosfera astratta e misteriosa.

Ricordiamo una delle differenze tra reale e immagine: "ciò che vediamo nel mondo reale è concreto, mentre l'immagine è sempre una sorta di fantasma, la sua consistenza è completamente diversa da ciò che intende 'imitare'; in questo modo diventa più osservabile, gestibile, godibile."

Rossi
Rossi

L'autore ha realizzato una fotografia fortemente geometrica: linee nette che convergono sullo sfondo in maniera netta. Il punto di fuga è collocato sopra l'ulivo, al centro della composizione. Le pitture laterali sono riprese solo parzialmente e in questo modo non sottraggono peso alla struttura. Se però l'autore si fosse girato avrebbe ripreso un'area, quella delle "macchinette", attualmente molto disordinata. È una delle differenze tra realtà e immagine: " l'immagine coglie solo una parte della realtà che intende ritrarre, la realtà invece non ha limiti; e ciò consente di mettere in risalto solo ciò che interessa e stabilire una sorta di ordine."


Spadone
Spadone

L'autrice ha scelto di risaltare uno dei murales della scuola, caratterizzato da nettezza e semplicità, comunicando l'idea di una scuola creativa, ma ordinata. Sullo sfondo un ragazzo è tagliato a metà. Se venisse eliminato in postproduzione l'impressione di cui sopra aumenterebbe. Se si lasciasse così, si attiverebbe la curiosità del pubblico, mettendo in discussione l'ordine che la pittura in primo piano suggerisce. La fotografia ha però fissato "il momento" in cui quel ragazzo si trovava lì. È una delle differenze tra immagine e realtà: " l'immagine "fissa" la realtà di un certo momento, anche quando è un video, mentre la realtà invece cambia continuamente; questo permette di fermare configurazioni del reale che sono più chiare o piacevoli."

Velis
Velis

L'autrice ha realizzato una foto che sul piano luministico è partizionata in due. Sulla destra vi è un'area sovraesposta, sulla sinistra sottoesposta. In mancanza di misure specifiche, la camera realizza un suo equilibrio per ottenere una illuminazione "media". L'autrice afferma che se avesse spostato l'obiettivo più a sinistra avrebbe evitato il problema, anche perché ciò che le interessava era sottolineare i murales sui piloni. Comunque in postproduzione si potrebbe ritagliare la fotografia eliminando la destra e alzando la luminosità della sinistra. E ciò porta a ricordare una delle differenze tra realtà e immagine: "l'immagine può sempre essere modificata anche in momenti successivi alla 'presa', la realtà invece 'avviene' e non può essere successivamente cambiata."


Cattaneo
Cattaneo
Marchelli
Marchelli

I due autori hanno realizzato due fotografie apparentemente identiche. In realtà la prima ha posto la parete meno in prospettiva rispetto alla seconda. Questo fa sì che nella prima siano più in evidenza i disegni rispetto alla struttura, viceversa nella seconda. Si noti inoltre che le caratteristiche del dispositivo di ripresa, o forse le regolazioni interne, fanno sì che i colori (soprattutto quello della parete e del pavimento) siano diversi.

Cismariu
Cismariu

L'autore ha ripreso il graffito da distante e in formato verticale. Questo fa sì che si contestualizzi la pittura, e che si crei un contrasto tra gli elementi geometrici e monocromatici dell'ambiente e l'assetto curvilineo e coloristicamente vivace del disegno. Se avesse scelto il formato orizzontale, anche da quella distanza avrebbe potuto escludere gli elementi di contesto.

Ivanova
Ivanova

L'autrice ha scelto di lasciare spazi sia sulla destra che sulla sinistra del disegno. In questo modo viene sottolineato il fatto che il murale copre esattamente la dimensione della colonna. Gli studenti ripresi a lato comunicano che lo spazio è "abitato". Se fosse stato eliminato lo spazio a sinistra, la fotografia sarebbe stata partizionata in due.



Il resto della classe è invitato a spedire al docente le fotografie mancanti all'appello.