GLI INIZI DEL CINEMA USA


Il contesto storico: la Gilded Age 1874-1898

In questo periodo la popolazione raddoppiò e gli USA posero le basi per divenire il Paese più industrializzato al mondo (a partire dallo sviluppo delle ferrovie). Emersero le corporation, enormi imprese con interessi in più campi, che trovavano accordi nei vari settori economici per formare dei trust ed eliminare così la concorrenza. I governi assicuravano una politica protezionista ponendo alte tasse sui prodotti importati. Si creò una classe di super ricchi chiamati "robber barons", anglosassoni e protestanti (wasp) del NordEst (le due figure di spicco erano Rockfeller e Morgan) e dai cui voleri i governi dipendevano in maniera diretta. In generale, la gran parte dei politici e degli amministratori erano corrotti. Si costituirono imperi della carta stampata, tra i quali quello di Hearst. Dei 37 milioni di immigrati che arrivarono negli USA tra il 1840 e il 1920 gran parte si concentrarono in questo periodo. Essi andavano a ingrossare una classe lavoratrice vasta, povera e oppressa. Gli orari di lavoro erano lunghissimi, gli infortuni sul lavoro erano i più numerosi al mondo e i bambini erano impiegati massicciamente nelle industrie. Non vi era alcun tipo di legislazione sociale a tutela dei lavoratori. Ogni ramo delle istituzioni era mobilitato per bloccare gli scioperi e i sindacati: numerose proteste vennero soffocate nel sangue (come quella del primo maggio 1886 durante lo sciopero di Chicago per la giornata di otto ore). Nel 1886 fu fondato il sindacato American Federation of Labor (AFL) che però rappresentava solo operai qualificati ed escludeva nei fatti neri e immigrati. I contadini erano sempre più impoveriti dalla meccanizzazione dell'agricoltura e spesso costretti a ipotecare i terreni. Gli afroamericani soffrirono un razzismo dilagante che nel 1896 divenne istituzionale quando la Corte Suprema dichiarò legittima la segregazione razziale. Lo scrittore più famoso del periodo, e molto critico verso l'establishment USA, fu Mark Twain ("Adventures of Huckleberry Finn"). Lo stile architettonico seguiva l'ideologia della classe alta combinando il classicismo (American Renaissance) con cui furono costruiti teatri e musei alla tecnologia ingegneristica (di cui è simbolo il Brooklyn Bridge di New York). 

I pionieri del cinema. 1891-1898

Thomas Alva Edison, inventore della lampadina e del fonografo, con l'aiuto determinante del suo assistente, lo scozzese Laurie Dickson, mise a punto un sistema di ripresa e riproduzione delle immagini in movimento utilizzando qualche idea europea e un originale formato di pellicola tuttora in voga (larga 35 mm e perforata sui due lati del fotogramma). La macchina da presa (chiamata kinetoghaph e brevettata nel 1891) era molto pesante, non trasportabile e aveva bisogno di molta luce. Per questo era montata all'interno di una sorta di piccolo teatro di posa (chiamato Black Marie) che ruotava seguendo il corso del sole. L'apparecchio per riprodurre le immagini fu denominato kinetoscope ed era a visione individuale, dato che Edison pensava che questa fosse più redditizia rispetto a quella collettiva (del resto l'apparecchio sarebbe stato inadatto alla proiezione, perché poco luminoso). I film, di circa 20 secondi, erano chiusi in loop in modo che dopo ogni visione l'apparecchio fosse pronto a ripeterla dopo l'inserimento della moneta. La prima presentazione pubblica avvenne nel febbraio 1893. La prima sala, inaugurata a New York il 14 aprile 1894, aveva 10 kinetoscope, ognuno con soggetti differenti: l'uomo forzuto, un incontro di lotta, l'acrobata, la ballerina...

Nel mondo si susseguivano intanto altri esperimenti sino a che risultò vincente il sistema dei fratelli Lumière che realizzarono la loro prima proiezione pubblica il 28 dicembre 1895. Negli USA però continuarono a circolare cineprese e proiettori concorrenti. Francis Jenkins e Thomas Armat inventarono un proiettore particolare, il vitascope, e per commercializzarlo si appoggiarono a Edison, che lo spacciò come sua invenzione. La prima proiezione pubblica (con film girati per i kinetoscope) avvenne nell'aprile 1896.

Nel 1895 un gruppo di soci, tra cui Dickson, stanco di farsi sottrarre le invenzioni da Edison, fondò l'American Mutoscope Company (dal 1909 chiamata Biograph) che brevettò una nuova cinepresa con pellicola larga. Il diritto d'autore non era tutelato e i film erano venduti e non noleggiati per cui il controllo era difficile: dunque tutti copiavano tutti. I film erano visti in teatri di varietà, parchi diverimento, fiere, ecc. Già nel 1898, però, la novità dello spettacolo e lo stupore per le immagini in movimento si erano esauriti.



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