100 GIORNI. Una miniserie "introspettiva".


Esperienza didattica realizzata in una quinta dell'ITSOS Steiner, Milano, coordinata dalla prof. ssa Maria Elena Arcangeletti. Si tratta di una miniserie fiction destinata al web e che racconta i 100 giorni che separano gli studenti dall'esame di stato. Di seguito l'introduzione all'esperienza e una parte dei materiali.


Il progetto nasce all’interno di una classe Quinta in un momento di particolare difficoltà. La classe infatti è disunita, demotivata, poco partecipe. Viene da un lungo periodo in cui si sono succeduti una serie di eventi negativi e difficili, tra cui il Covid, e risulta una delle classi più fragili della scuola dal punto di vista del profitto. 

Per questo motivo i proff della materia Linguaggio Cinetelevisivo decidono di fermare la programmazione preventivata e provare a proporre qualcosa di particolarmente coinvolgente, che possa creare coesione e collaborazione e possa aiutare studentesse e studenti ad aprirsi, parlare di ciò che stanno passando, delle paure e insicurezze che provano a pochi mesi dalla maturità.

 

Senza preavviso una mattina la prof riunisce la classe in lab e racconta dell’idea nata nel tragitto casa/scuola: una miniserie di poche brevissime puntate, con 5 personaggi pensati per essere la sintesi di alcuni componenti della classe ma anche “archetipo” degli studenti e studentesse in preda all’ansia per la fine della scuola e la maturità.

L’obiettivo è infatti di trasformare questo lavoro scolastico in una sorta di riflessione di gruppo sui “100 giorni” che mancano al primo vero esame che si affronta durante la propria vita. La scrittura dei personaggi e degli episodi diventa un modo per guardarsi dentro, riconoscersi e condividere le proprie emozioni, positive e negative. Ogni personaggio della miniserie infatti rappresenta una tipologia di giovane maturando, o sintetizza comunque nel proprio carattere alcune delle più comuni emozioni: paura, speranza, fiducia, insicurezza, procrastinazione, rifiuto, negazione…

La proposta è di costruire il lavoro approfondendo tutte le fasi: ideazione, sceneggiatura, riprese, montaggio, distribuzione.

 

La classe reagisce subito con entusiasmo e si decidono insieme le “regole”: completa libertà creativa, anche nella gestione del tempo e spazio scolastico (niente cattedra né lezione frontale ma laboratorio creativo), creazione collettiva dei personaggi e dei documenti produttivi e script.

 

Dopo la prima fase di stesura della logline, struttura narrativa degli episodi (teaser iniziale, flashback, gancio finale all’episodio successivo, durata di circa 2 min) e trattamento, si scrivono le sceneggiature degli episodi della serie.

Nel frattempo ci si divide in settori creativi: regia, produzione, audio, riprese, costumi e trucco, foto di scena. Uno studente crea la grafica della serie e la sigla iniziale.

Si compiono sopralluoghi e si crea un piano di produzione che verrà rimaneggiato più volte per cause logistiche ed esterne (mancanza dell’itp o delle attrezzature, assenza di attori nel giorno delle riprese, ecc.).

 

Il progetto occupa più di due mesi di lezione e viene concluso grazie alla collaborazione di tutto il Cdc. Ad aprile viene deciso di assegnare il montaggio degli episodi ad alcune studentesse e studenti al posto del videosaggio, ovvero il lavoro finale che all’ITSOS ALBE STEINER gli studenti di Quinta portano all esame come prodotto rappresentativo delle competenze acquisite nel corso degli anni.

100 GIORNI diventa quindi una proposta collettiva di “video essay” da sottoporre alla commissione d’esame sia come lavoro individuale sia come prodotto di classe del quinto anno.

 

L’idea di portare all’esame di stato un lavoro sia collettivo sia individuale ha funzionato molto ed è stata apprezzata dalla Commissione. Ha dimostrato come studentesse e studenti possano lavorare come una vera e propria crew cinematografica, dividendosi i compiti e riconoscendo l'ambito più funzionale per ognuno. Uscendo dalla tipica struttura scolastica a piramide e passando a un ambiente collaborativo e alla pari si responsabilizzano gli studenti e si dà loro fiducia.

 

Un progetto di questo tipo funziona se vi si dedica in maniera esclusiva parte dell’anno: una sorta di Project work in cui per due settimane tutte le ore scolastiche sono riservate alla realizzazione della serie, dalla fase letteraria alla produttiva e distributiva. 


LOGLINE

Mancano 100 giorni alla maturità. Come da tradizione, una classe si ritrova una sera per cenare insieme, ma un fatto scandaloso cambia l’umore di tutti: una ragazza viene beccata in bagno con un professore. I cinque protagonisti, dopo la cena, tra riflessioni, discussioni e paure, si trovano tra le mani una pesantissima scelta morale.


STRUTTURA

Ogni puntata racconta il punto di vista di un personaggio riguardo all’accaduto, e riguardo quello che dovranno fare in seguito alla cena

Gli episodi iniziano tutti nella stessa maniera: teaser in un “non-luogo” (sedia rossa, luci drammatiche) in cui si raccontano gli eventi della cena avvenuta il giorno prima. 

La cena è un Mcguffin, un pretesto per far parlare i 5 protagonisti di sé e delle proprie emozioni e paure per il futuro 

 

Il primo episodio sarà incentrato su MD.

Il secondo è su Coco

Il terzo è su Granger

Il quarto è su Pro

La puntata dedicata a Una sarà l’ultima, poiché considerato ‘’narratore onnisciente’’ che fa da collante fra le varie storie.

 

Il fatto è che Pro ha scoperto un professore ed una studentessa avere un atteggiamento troppo intimo nel bagno del ristorante dove si stava svolgendo la cena.

 

Scena su delle sedie rosse (biblioteca) presente in ogni puntata (luogo scena collettiva). I personaggi sfondano la quarta parete, parlando con un sesto personaggio che non si rivela (la camera reagisce ai protagonisti). Sono presenti dei ‘’siparietti’’ individuali in cui si presentano i personaggi, alternati con delle clip che contraddicono ciò che dicono (tecnica narrativa del reverse).

L’illuminazione cambierà da episodio a episodio: cominciando da un’illuminazione più accesa fino ad un ultimo episodio più scuro.


PERSONAGGI

MD (Joy) parola chiave GIUDIZIO

Sempre in piedi. Si muove tanto. Iperattivo. Lo chiamano così perché sembra un po’ “schizzato”.

Fuori fa lo sbruffone, ci ride sopra. cosa vuoi che sia. è già successo e succederà sempre.

Dietro la scorza da sbruffone, in realtà è molto riflessivo e dolce.

In passato gli è capitato di essere giudicato, per questo protegge la ragazza. (contro pregiudizio)

 

Coco (Francesco) parola chiave FUTURO 

Appassionato di moda, non vede l’ora di superare la maturità per cominciare a lavorare su ciò che gli piace. Si scontra spesso con Pro ma ha un buon rapporto con MD. E’ una persona determinata, concreta

 

Granger (Giulia) parola chiave AMBIZIONE 

Intelligente, iper-organizzata ma logorroica, spesso si perde in un bicchier d’acqua. Ha una buona relazione con Una

 

Pro (Davide) parola chiave PAURA DI FALLIRE

Procrastinatore totale. Si scontra spesso con Coco.

Paura di fallire, lui saprebbe fare le cose ma viene bloccato dalla sua insicurezza. 

Entra spesso in conflitto con Coco, perché quest’ultimo pensa che Pro rimandi le cose per mancanza di voglia, ma in realtà non è così.  

Ha paura di concretizzare.

 

Una (Erica) parola chiave SILENZIO

Sempre silenziosa oppure dice un’unica parola che secca tutti. Ha una buona relazione con Granger. Osservatrice e saggia, un po’ ambigua.


CONCEPT, NOTE DI REGIA, NOTE PRODUTTIVE

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BACKSTAGE



BANNER e ICONA



SCENEGGIATURA (ep.1)

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FABBISOGNO (ep.1)


COSTUMI

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Elenco costumi
Vestiti e scene - Foglio1.pdf
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PIANO REGIA (ep.1)


PIANO DI PRODUZIONE

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Piano di produzione
piano di produzione - Foglio1.pdf
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ALCUNI BOZZETTI DEI PERSONAGGI GENERATI DALL'AI



GLI EPISODI

Il canale youtube con la miniserie.

Ep.1. MD.

Ep.2. Coco.


Ep.3. Granger.

Ep.4. Pro.


Ep.5. Una.