PRIME

"Tecniche dei linguaggi audiovisivi", ITSOS Albe Steiner, Milano

All'Itsos Albe Steiner, Milano, dall'anno scolastico 2011-2012 la materia “Tecniche dei linguaggi audiovisivi” si insegna in prima  per 2 ore settimanali. La materia affronta le tematiche comuni all'ambito cinetelevisivo e fotografico, tematiche che verranno approfondite negli anni successivi in maniera separata. Di seguito si riporta il blog dell'esperienza scolastica di alcune prime nell'a.s. 2018-2019. Docente: Michele Corsi.


Lez.26. Servizio fotografico (Prime, 1h+1h+...)

Servizio fotografico "la mia scuola". Dieci fotografie che spiegano com'è l'Itsos ad un amico che non lo conosce: com'è fatto, cosa si studia, come sono gli studenti e i docenti, aspetti positivi e negativi, usi e costumi di chi lo vive, ecc. Non necessariamente devono essere presenti tutti quei punti. Deve essere una descrizione realistica, veritiera, dal tuo punto di vista.

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Lez.24. Street Photography (Prime, 1h+1h)

La Street Photography è un genere di fotografia che riprende le persone nella vita quotidiana, generalmente in luoghi aperti, in situazioni reali e spontanee. Il docente mostra una serie di fotografie di questo genere. 

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Lez.23. Fotografia di natura (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a scattare una foto di natura. Devono immaginare che la loro fotografia potrebbe essere pubblicata su una rivista di natura oppure di viaggi. La fotografia dovrebbe rispettare la seguente consegna:

1. un elemento (pianta, animale, fenomeno atmosferico) deve attirare interamente l'attenzione;

2. non devono essere presenti elementi della modernità;

3. l'elemento deve apparire molto chiaramente (quindi, ad esempio, non in controluce).

Il docente chiede di non realizzare alcuna elaborazione in postproduzione in quanto controllerà i metadati per essere certo che si tratti di loro produzioni.

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Lez.22. Attacco sull'asse (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a realizzare un video (in forma di racconto: inizio, sviluppo, fine) che contenga almeno un attacco sull'asse. L'attacco sull'asse lega due inquadrature di cui una costituisce un sostanziale ingrandimento (o riduzione) dell'altra, condotta sullo stesso asse di ripresa. Agli studenti vengono mostrati degli esempi tratti dall'apposita playlist del canale youtube di cinescuola. 

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Lez.21. Foto di paesaggio (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a riprendere una fotografia di paesaggio. La fotografia di paesaggio si distingue per tre condizioni:

a. comunica un'idea di vastità;

b. per questa ragione in generale utilizza un'angolazione dall'alto, oppure se orizzontale o dal basso non ha ostacoli visivi davanti;

c. non vi sono particolari elementi che attraggano l'attenzione, per questo lo sguardo è "invitato" a scorrere sulla fotografia senza soffermarsi su nulla in particolare.

Gli studenti riprenderanno col loro cellulare. Ma possono anche scegliere tra fotografie che hanno scattato in passato. Se non hanno nemmeno questa possibilità, possono scegliere una fotografia sul web coerente con le premesse di cui sopra.

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Lez.20. Attacco simmetriche (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a dividersi in gruppi di 3-4. Ognuno di essi stende un brevissimo dialogo tra due. Questo viene poi ripreso a turno da ognuno dei componenti del gruppo e successivamente montato, sempre col proprio cellulare. Le riprese del dialogo devono essere realizzate ripetendo il dialogo tre volte: una volta inquadrando i due attori insieme, di profilo (master shot), una volta riprendendo i due con una angolazione e successivamente con una angolazione simmetrica. Agli studenti sono mostrati esempi di attacchi per inquadrature simmetriche tratte dall'apposita playlist del canale di cinescuola di youtube. 

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Lez.19. Attacco sul movimento (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a riprendere e montare tre inquadrature in cui sia presente almeno un attacco sul movimento. Nell'attacco sul movimento un soggetto comincia a muoversi in un'inquadratura e completa il suo movimento in quella successiva. Le tipiche inquadrature che servono questo attacco sono riprese da angolazioni significativamente differenti oppure sono in asse. Agli studenti vengono mostrati alcuni esempi tratti dalla specifica playlist di youtube di cinescuola. E' importante che le due inquadrature legate da un attacco sul movimento subiscano un deciso cambio di angolazione e/o di grandezza scalare. Due inquadrature sono dunque legate da un attacco sul movimento, la terza è libera: può essere legata ad un secondo attacco sl movimento, o costituire un quadro d'insieme, o un establishing shot, o una soggettiva... L'importante, come sempre, è che il video racconti una storia, che abbia dunque un inizio, uno sviluppo e una conclusione.

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Lez.18. Foto di azione (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a presentare per la volta successiva una fotografia, realizzata anche con il proprio cellulare, in cui sia ripresa un'azione. Per azione si intende un gesto o un movimento, compiuto da una persona nell'intento di raggiungere uno scopo, magari attraverso la manipolazione o il sostegno di un oggetto. La fotografia deve rappresentare l'azione, non la persona. Per questo lo studente dovrà scattare in modo tale da non evidenziare troppo la persona, altrimenti sembrerà una fotografia ritratto. Potrà ottenere questo scopo grazie alla scelta dell'angolazione, dell'illuminazione, ecc. 

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Lez.17. Il film "Alien" (Prime)

Gli ultimi 10-15 minuti di lezione erano spesso dedicati alla visione del film "Alien" (r. di Ridley Scott, 1979). Ci sono voluti dunque un paio di mesi per concluderlo. La sua visione è servita a trovare degli esempi concreti ai temi che via via si affrontavano, per esempio la soggettiva, l'establishing shot, i movimenti di camera, ecc.

Qui sotto alcuni esempi. Un'analisi più completa del film (adatta però per le terze) si trova in questa pagina.  

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Lez. 16. Attacchi di continuità (Prime, 1h+1h)

L'attacco di continuità serve a sintetizzare in pochi secondi tragitti che nella realtà possono essere molto lunghi. Nell'attacco di continuità il soggetto è ripreso con due o più inquadrature lungo un asse parallelo a quello del suo movimento mentre attraversa il quadro da un margine all'altro. Di solito è costituito da inquadrature tra loro contigue, ma non sempre. Ciò che è importante è il rispetto rigoroso della regola del 180°: le inquadrature devono essere riprese dalla stessa parte del tragitto del personaggio, altrimenti sembra che torni indietro.

Gli studenti...

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Lez. 15. Movimenti di camera (Prime, 1h+1h)

Si introduce l'argomento dei movimenti di camera. L'obiettivo è "dare un nome" a dei movimenti che gli studenti hanno già sperimentato per conto proprio. La ragione precisa per cui si sceglie un movimento, invece, verrà affrontato solo in seconda. Insieme, col solo scopo di identificarli, vengono visti alcuni esempi tratti dalla pagina di cinescuola. 

Gli studenti...

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Lez. 14. Foto di architettura (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a realizzare una o più foto di un edificio durante la pausa natalizia. La fotografia deve essere realizzata in modo tale che non vi siano elementi distraenti (automobili, ecc.), e cercando di minimizzare quelli inevitabili (pali della luce, ecc.). Ci si deve immaginare che la foto possa essere richiesta da uno studio di architettura, da un geometra o che possa costituire una documentazione per un libro sulle architetture dei palazzi milanesi. Dunque dovrebbero essere fotografie chiare, dove emerga chiaramente le caratteristiche estetiche e strutturali dell'edificio. Non si tratta di una foto "artistica": se riprendiamo un palazzo dando spazio ad una splendida nuvola, realizziamo una bella immagine ma che non rispetta l'obiettivo di comunicazione della consegna.

Il compito...

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Lez. 13. Establishing shot (Prime, 1h+1h)

L'establishing shot (in italiano totale d'ambiente) è uno schema di montaggio in cui una o più inquadrature larghe informano lo spettatore del luogo in cui si svolgerà l’azione, azione che sarà ripresa successivamente da inquadrature più strette. Il docente spiega lo schema quindi mostra una serie di esempi tratti da questa playlist. Quindi assegna il compito da svolgere durante le vacanze:

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Lez. 12. Serie di fotografie (Prime, 1h+1h)

Gli studenti hanno sino ad ora realizzato solo una fotografia per soggetto. In questa esperienza ne presentano tre. Il soggetto è: un frutto o un vegetale della loro cucina. Le fotografie devono essere puramente descrittive. Come se dovessero servire ad illustrare un sito di ricette culinarie e la loro foto servisse a richiamare uno degli ingredienti. Dunque gli studenti devono ricercare una illuminazione che renda evidente e chiaro il soggetto ripreso, senza intenti "artistici". Allo stesso tempo non dovrebbe essere una luce appiattente (flash), in modo che il soggetto risulti ben sagomato. E' importante che vi sia inoltre uno sfondo neutro, che non si faccia notare, e senza elementi potenzialmente distraenti. A spiegare l'esercizio interviene in due classi la professoressa di fotografia Rita Marongiu.

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Lez. 11. La soggettiva (Prime, 1h+1h)

Viene introdotto il concetto di soggettiva: un insieme di inquadrature che comunicano al pubblico che un certo oggetto è visto con gli occhi di un certo soggetto. La soggettiva classica è costituita da tre inquadrature base: 

1. piano ravvicinato di un soggetto che ad un certo punto fissa lo sguardo in una certa direzione, anche fuori dai confini dell'inquadratura;

2. inquadratura dell'oggetto osservato (persona, cosa, edificio, ecc.) ripreso da una angolazione compatibile con lo sguardo del soggetto (se il soggetto sta guardando verso l'alto, l'oggetto dovrà essere ripreso dal basso, ecc.);

3. ritorno sull'inquadratura del soggetto che distoglie lo sguardo, oppure intraprende un'azione verso il soggetto.

Le variabili sono infinite. Per esempio la prima e la seconda inquadratura possono essere costituite da panoramiche per simulare la visione del soggetto mentre volta la testa. La soggettiva può anche cominciare dall'oggetto per scoprire solo dopo che esso è osservato dal punto di vista di un certo soggetto. Quando nell'inquadratura 2 è incluso anche il soggetto visto anche solo in parte di spalle, si tratta di una pseudosoggettiva, perché in realtà non mostra il suo punto di vista, ma quello di uno spettatore "terzo". 

Con la classe si commentano insieme gli esempi di soggettive presenti su questa playlist del canale youtube di cinescuola. 

Agli studenti viene assegnato il seguente compito da svolgere a casa con i propri cellulari:

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Lez. 10. Descrizione di oggetti (Prime, 1h+1h)

Gli studenti devono realizzare una fotografia e un montaggio video sullo stesso oggetto. Lo scopo comunicativo è descriverlo, nella maniera più corretta e completa possibile. Si può immaginare di scattare una foto o caricare un video su una piattaforma per vendita di oggetti usati. Dobbiamo far capire bene come è fatto quell'oggetto. La fotografia può essere a scelta in formato orizzontale o verticale. Se l'oggetto si sviluppa di più in altezza la scelta dovrà essere conseguente poiché sarebbe inutile riprendere anche i lati vuoti che rimarrebbero nel formato orizzontale. Il montaggio video dovrà essere costituito da tre inquadrature ferme (quindi no movimenti), non superare i 15 secondi, senza effetti. Di seguito alcuni esempi dei lavori realizzati (la selezione non è per merito).

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Lez. 09. Videoritratto (Prime, 1h+1h)

Gli studenti devono realizzare un montaggio che ritragga una persona a loro scelta. Lo scopo comunicativo è descrivere compiutamente sul piano fisico quella persona. Una descrizione onesta, realistica, che ci consenta di riconoscerla quando la incontriamo per strada. Non è dunque un ritratto che deve emozionare, o farci comprendere qualcosa dei suoi interessi o della sua psicologia. Deve semplicemente descrivere. I personaggi possono svolgere un'azione solo ed esclusivamente se questa non attrae troppo l'attenzione dello spettatore.

Il montaggio dovrà seguire le seguenti regole:

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Lez. 08 Fotoritratto (Prime, 1h+1h+1h)

Gli studenti sono invitati a realizzare un video che abbia per scopo rappresentare una persona sul piano fisico: la fotografia deve essere onesta, veritiera, tanto da permetterci di poter riconoscere quella persona per strada. Non è importante cercare di riprodurne le caratteristiche psicologiche o gli interessi. Solo la sua fisicità. Le regole da rispettare sono:

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Lez. 07 Grandezze scalari (Prime, 1h+1h+1h+1h)

Durante le lezioni in cui si sono analizzati i lavori degli studenti, il docente ha sempre "nominato" i vari piani, ma senza soffermarvisi. Si trattava solo di rendere familiari all'udito degli studenti quelle denominazioni. Poi il docente sistematizza i dati sparsi proponendo la classica nomenclatura: PPP, PP, MPP, MB, PM, PA, FI, CM, CL, CLL. E poi: totale, particolare, dettaglio.

Successivamente...

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Lez. 06 "Il gladiatore": fotografia e cinema (Prime, 1h)

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Lez.05 Creare emozioni: video (Prime, 1h+1h)

Gli studenti sono invitati a realizzare a casa un montaggio video costituito da tre inquadrature fisse e che miri a suscitare una di queste sensazioni: malinconia, affetto, confusione. Per abituare al montaggio sono vietate dissolvenze incrociate e qualsiasi altro effetto di transizione, poiché rendono artificialmente "morbido" il passaggio tra inquadrature, scoraggiando dal cercare attacchi efficaci. Per spingere gli studenti alla ripresa di persone (gli studenti hanno manifestato una certa tendenza a riprenderle di spalle), almeno una delle tre inquadrature deve essere un piano ravvicinato. Dato che non è chiaro cosa si intenda per "piano ravvicinato" si riassumono le caratteristiche formali di: PPP, PP, MPP, MB e PM. I video devono essere in formato orizzontale. Ogni inquadratura deve differire da quella precedente per grandezza scalare o angolazione, nel caso riprenda la stessa persona nello stesso luogo. Infine gli studenti devono costruire una narrazione che abbia un inizio, uno sviluppo ed una fine. Il pubblico deve "sentire" che con l'ultima inquadratura il film è terminato. La volta successiva i filmati vengono visionati e commentati in classe.

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Lez. 04 Produrre emozioni: fotografia (Prime, 1h+1h+1h)

La fotografia e l'audiovisivo hanno maniere diverse di ispirare delle emozioni. La fotografia deve cogliere (o costruire) una situazione che a colpo d'occhio o dopo una breve esplorazione visiva induca una certa emozione dello spettatore. Il momento e il punto di vista devono essere ben scelto: la situazione potrebbe essere molto emozionante, ma il singolo scatto potrebbe coglierla da un punto di vista o in un istante di per sè poco significativi. L'audiovisivo invece non deve cercare il momento, ma costruire un racconto. Che abbia un inizio, uno svolgimento e un finale. L'emozione non sarà ispirata nella gran parte dei casi da una sola inquadratura, ma dall'attento assemblaggio di più inquadrature.

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Lez. 03. Video sul personaggio (prime, 1h+1h+1h)

Gli studenti devono realizzare con i mezzi del linguaggio audiovisivo lo stesso compito della lezione 2 ("fotografia connotativa"). Con un video della durata di circa 15 secondi devono montare tre inquadrature in cui descrivono un personaggio, magari lo stesso che avevano ripreso con la fotografia. 

Le regole da rispettare sono le seguenti:

- solo inquadrature fisse (ma i personaggi possono muoversi)

- nessuna dissolvenza

- formato esclusivamente orizzontale

- quando si passa da una inquadratura all'altra deve cambiare in maniera significativa la grandezza scalare e/o l'angolazione.

Il compito viene assegnato a casa. Chi non ha la possibilità di montare può portare tre inquadrature video non montate riferendo l'ordine con cui dovrebbero apparire.

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Lez. 02. Ritratto connotativo (prime 1h+1h+1h)

La fotografia, in generale, è descrittiva (osserva un oggetto/soggetto) e/o evocativa (fa immaginare/suscita emozioni), ma non narrativa. Il cinema è sempre narrativo, anche se non necessariamente è descrittivo e/o evocativo. Esistono eccezioni che sono ponti tra i due mondi, ma sono rare: sequenze di foto che raccontano un evento e film “antinarrativi”.

Gli studenti realizzino un ritratto di una persona con elementi accessori o ambientali che la connotino.

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Lez. 01. Presentazione e questionario (prime, 1h)

Questo è il secondo anno in cui viene sperimentato l’insegnamento annuale della materia “Tecniche dei linguaggi audiovisivi” che dovrebbe introdurre al linguaggio fotografico e a quello audiovisivo. Alcuni docenti che insegneranno la materia nelle prime di quest’anno hanno scambiato informalmente delle vedute ed hanno concordato, nell'ambito del programma della materia, un percorso comune non obbligatorio.

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