Lez. 17 Il film "Alien" (Prime)

Gli ultimi 10-15 minuti di lezione erano spesso dedicati alla visione del film "Alien" (r. di Ridley Scott, 1979). Ci sono voluti dunque un paio di mesi per concluderlo. La sua visione è servita a trovare degli esempi concreti ai temi che via via si affrontavano, per esempio la soggettiva, l'establishing shot, i movimenti di camera, ecc.

Qui sotto alcuni esempi. Un'analisi più completa del film (adatta però per le terze) si trova in questa pagina.  


L'ESTABLISHING SHOT è una inquadratura (o più d'una) che introduce una scena per farci capire dove essa si svolge. L'abitudine a questo schema è tale che il pubblico dà per scontato che l'esterno corrisponda effettivamente all'interno mostrato, quando nella realtà non è così, nella gran parte dei casi. L'INCIPIT di  "Alien" (r. di Ridley Scott, 1979, USA, UK) serve a convincerci che l'esterno del modellino ripreso nelle prime due inquadrature, sia corrispondente al set dei corridoi dell'astronave.



La fatica e la lentezza del risveglio degli astronauti in "Alien" sono restituite da una serie di DISSOLVENZE INCROCIATE inusitatamente lunghe.



Questa CARRELLATA A PRECEDERE interviene dopo che i tre sopravvissuti hanno deciso di abbandonare la nave. La grandezza scalare scelta (PIANO MEDIO) e l'angolazione (DAL BASSO) contribuiscono ad sottolineare la ristrettezza dell'ambiente e dunque la sensazione che i tre, pur trovandosi in una gigantesca nave, si sentano in trappola. 



Nel FINALE di "Alien" (r. di Ridley Scott, 1979, USA, UK) si vede la protagonista che, dopo essersi liberata del mostro, registra un messaggio in cui si dichiara fiduciosa di raggiungere la Terra. La CODA però è costituita da una lenta CARRELLATA AVANTI verso la protagonista, indifesa e addormentata, come se una presenza la osservasse. L'intervento MUSICALE rafforza la sensazione di lieve inquietudine che l'inquadratura suscita.