IL TONO NARRATIVO


Il tono, insieme al punto di vista e alla densità narrativa, costituisce un elemento essenziale della configurazione necessaria alla narrazione fiction cinetelevisiva che prende forma nella sceneggiatura. Per configurazione si intende l’insieme delle operazioni di modellazione che il materiale narrativo ancora grezzo (eventipersonaggi e ambientazione) subisce per renderlo unitario e coerente prima della sua articolazione in sequenze. 


Il tono è il risultato di un insieme di accorgimenti narrativi che inducono nel pubblico un determinato stato d’animo prevalente per tutta la durata del film, anche se in alcune scene vengono stimolate emozioni di tipo diverso. 

Solitamente si descrivono i diversi toni con una serie di aggettivi, gli stessi che in realtà possono essere utilizzati per denominare la reazione emotiva che ci si aspetta dal pubblico. Per questo il numero di toni utilizzabili in un film è pari solo al numero di emozioni e di stati d’animo che le persone possono provare. 



Macbeth (The Tragedy of Macbeth, r. di Roman Polański, 1971, Regno Unito, USA) adotta un tono tragico: la rappresentazione abbondante, cruda e continuativa del dolore e della disperazione. Sulle sequenze e nei dialoghi, in cui l’ironia generalmente non riesce a farsi spazio, prevale un senso di incombente destino avverso.



Chinatown (r. di Roman Polański, 1974, USA) è fondato su un prevalente tono drammatico. Differisce da quello tragico perché meno intenso e meno pervasivo dell’intera opera. Spesso questo tono si ottiene mantenendo il pubblico in uno stato di sospensione ansiosa.



Carnage (r. di Roman Polański, 2011, Francia, Germania, Polonia, Spagna) adotta un tono ironico, caratterizzato da un certo distacco dal materiale narrativo e uno sguardo benevolo, divertito ma apparentemente freddo su eventi e personaggi. A volte è tagliente, sino ad arrivare ad un esteriore cinismo. 



In Per favore, non mordermi sul collo! (The Fearless Vampire Killers, r. di Roman Polański, 1967, Regno Unito, USA) prevale il tono comico, che si propone di far ridere il pubblico e si colloca al lato opposto di quello tragico. 



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Esercizio n.1 sul tono.
Esercizio di individuazione del tono prevalente nei film; corrisponde all'esercizio 3.5 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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Esercizio n.2 sul tono.
Esercizio di cambiamento di tono del film Romeo e Giulietta, a partire dalla sua scaletta.
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I contenuti di questa pagina sono più estesamente trattati nel Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale da p.98 a p.100.