L'AMBIENTAZIONE


L'ambientazione, insieme ai personaggi e agli eventi, è parte dei materiali narrativi (gli elementi di base che sostengono un racconto) che a partire dallo story concept sono necessari alla narrazione fiction cinetelevisiva che prende forma nella sceneggiatura.


L'ambientazione è quell’elemento della narrazione che situa la storia ed i personaggi all’interno di coordinate spaziotemporali. Dal punto di vista narrativo l'ambientazione risponde dunque alle domande: dove si svolge il racconto? E quando? Il dove e il quando costituiscono le componenti spaziali e temporali dell’ambientazione, tra loro evidentemente legate, anche se a dominare è la seconda: se si decide di raccontare una storia nell’800, ad esempio, è chiaro che anche i luoghi vi si dovranno adeguare. L'ambientazione è  una componente indispensabile della narrazione cinetelevisiva, perché non si può prescindere dalla visualizzazione e dunque non si può evitare di mostrare dove si svolgono le scene e quando.



La componente temporale dell’ambientazione

La componente temporale dell’ambientazione può essere distinta in: contemporanea, storica, futuristica e immaginaria

L’ambientazione storica si riferisce ad una collocazione temporale di almeno una decina d’anni precedente la realizzazione del film, tale dunque da inibire l’utilizzo di costumi, auto, acconciature, ecc. di fattura contemporanea.

Mad Men (serie tv ideata da Matthew Weiner, 2007-2015, USA) ha una ambientazione storica: si svolge negli anni '60.


The Wire (serie tv ideata da David Simon e Ed Burns 2002-2008, USA) ha un'ambientazione contemporanea (alla realizzazione della fiction) e si svolge a Baltimora, USA.


Per ambientazione futuristica si intende un’epoca piuttosto lontana dalla attuale. Se la storia del film si svolge ad una distanza di soli pochi anni in avanti, l’ambientazione è praticamente odierna e la messinscena non varia, anche se tenderà a dissimulare gli aspetti più evidenti della contemporaneità. 

Star Trek (serie tv ideata da Gene Roddenberry, 1964-1969, USA) ha una ambientazione futuristica.


L'ambientazione immaginaria si colloca in un tempo indefinito.

Il Trono di Spade (Game of Thrones, serie tv creata da David Benioff e D.B. Weiss, dal 2011, USA) è ambientata in un'epoca e in territori immaginari.



La componente spaziale dell’ambientazione

I luoghi in cui sono ambientate le fiction possono essere classificati secondo: la localizzazione, la relazione città/natura, il contesto sociale, la relazione interni/esterni. Naturalmente ambientare un film in un certo luogo non significa che il film viene girato proprio lì.

La localizzazione sta ad indicare il luogo geografico dove il racconto è ambientato, dal punto di vista politico (un Paese come gli USA, l’Italia…) o fisico (il deserto del Sahara, la foresta amazzonica, l’Antartide…).

Lo squalo (Jaws, r. di Steven Spielberg, 1975, USA) è ambientato nell’immaginaria isola di Amity, nella Nuova Inghilterra statunitense (in realtà è stato girato sull’isola di Martha's Vineyard, nel Massachusetts). Serviva un luogo piccolo e relativamente isolato in modo da giustificare sia l’assenza di valido sostegno alla lotta contro lo squalo.


Considerando la relazione città/natura,  le fiction possono essere ambientate nelle metropoli, in piccoli centri abitati, nelle campagne o altre regioni con scarsa o nulla urbanizzazione.

Duel (r. di steven Spielberg, 1971, USA) è all'inizio ambientato in città, poi quasi interamente in paesaggi semidesertici. Questa secca divisione serve a sottolineare la lotta simbolica tra la civiltà urbana (rappresentanta dal guidatore dell'auto) e l'arcaicità dell'interno degli USA (rappresentato dal camion).


Il contesto sociale è l'elemento che indica all’interno di una determinata localizzazione e grado di urbanizzazione in quale settore di popolazione il film è ambientato.

Il colore viola (The Color Purple, r. di Steven Spielberg, 1985, USA) è ambientato all'inizio del '900 tra la popolazione afroamericana del Sud degli Stati Uniti.


Riguardo il criterio di classificazione interni/esterni  le scene possono essere ambientate in abitazioni o comunque in luoghi chiusi, e in questo caso si chiamano interni, o all’aperto, sotto il cielo, e si chiamano esterni.  Naturalmente l'ambientazione esterna, potrebbe in realtà esser stata ricreata all'interno di un teatro di posa.

Sugarland Express (The Sugarland Express, r. di Steven Spielberg, 1974, USA) è ambientato quasi interamente in esterni. In questo modo viene reso meglio l'ardente desiderio di libertà della coppia in fuga.



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Esercizio n.1 sull'ambientazione.
Esercizio sulle componenti spaziali e temporali dell'ambientazione a partire dalla visione individuale di un film.
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Esercizio n.2 sull'ambientazione.
Invenzione di storie basate sullo stesso story concept ma con ambientazioni diverse. Corrispondente all'es.2.9 di p.131 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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I contenuti di questa pagina sono più estesamente trattati nel Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale da p.89 a p.93.