LO STORY CONCEPT


Lo story concept è alla base di ogni narrazione cinetelevisiva fiction, che si sviluppa poi nell'articolazione, configurazione e composizione dei materiali narrativi al fine di giungere alla stesura della sceneggiatura.


La narrazione di ogni fiction cinetelevisiva può essere ridotta ad un nucleo essenziale o a una combinazione di più nuclei che contengono al loro interno la sintesi estrema di eventi e personaggi. Ognuno di questi nuclei narrativi, o story concept, comprende dunque la dinamica essenziale degli eventi e la funzione svolta dai personaggi principali. L’insieme di questi due elementi costituisce il minimo necessario per distinguere un nucleo narrativo di un film da un altro oppure per riconoscere la stessa matrice in film apparentemente diversi. 



In Balla coi lupi (Dances with Wolves, r. di Kevin Costner, 1990, USA) un soldato durante la guerra di Secessione decide di vivere con una tribù di nativi. Si identificherà a tal punto con loro da combattere contro gli invasori appartenenti alla sua etnia. 


Lo story concept di Balla coi lupi è lo stesso di Avatar (r. di James Cameron, 2009, USA) in cui un soldato accetta di infiltrarsi nella popolazione di un pianeta delle cui ricchezze i terrestri vogliono impossessarsi. Conoscendoli da vicino decide però di passare dalla loro parte contro l'invasore.



La dinamica essenziale degli eventi

In ogni film vengono descritti tanti piccoli conflitti, ma ve ne è uno che lo sostiene per intero e che costituisce la sua essenza: la dinamica essenziale degli eventi è proprio la sintesi estrema del conflitto fondamentale. Essa può essere descritta nello story concept riferendo i termini generali della premessa, dello sviluppo e delle possibili conclusioni del conflitto fondamentale.  

Il gladiatore (Gladiator, r. di Ridley Scott, 2000, UK, USA) e Hunger Games (The Hunger Games, r. di Gary Ross, 2012, USA), provenendo da un identico story concept, sono retti dalla stessa dinamica essenziale degli eventi. 


Premessa: un potere dispotico si serve di giochi gladiatori per soggiogare le masse. 
Sviluppo: un combattente ostile al potere è costretto a giocare e diviene un campione.

Conclusione: egli utilizza la fama di cui gode per favorire la rivolta del popolo contro il potere. 



La funzione svolta dai personaggi principali

I personaggi nello story concept sono presenti solo per la funzione che svolgono (protagonista, antagonista, aiutante, ecc.). Ma la loro stretta associazione con il conflitto impone loro implicitamente determinate caratteristiche, seppur generiche. 

Gangster Story (Bonnie and Clyde, r. di Arthur Penn, 1967, USA) e Assassini nati (Natural Born Killers, r. di Oliver Stone, 1994, USA) sono basati su un identico story concept e dunque anche la funzione svolta dai personaggi è la stessa.


La funzione svolta dai personaggi è evidente dallo story concept: due persone si innamorano e mettono il loro amore deliberamente in conflitto con le regole della società. La lotta disperata della coppia terminerà con una trafica sconfitta. Se ne deduce che i due debbano essere: determinati, innamorati (forte alleanza), ribelli, un po' folli.



Combinazione di story concept

Alcuni film, e soprattutto le serie tv, sono basati su più story concept, di cui magari uno è il principale e l'altro è il secondario.

King Kong (r. di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, 1933, USA) riunisce due story concept, uno è quello de Il mostro distruttore (principale), l'altro è quello de La bella e la bestia (secondario).


Lo story concept de Il mostro distruttore potrebbe essere così definito: un essere gigantesco e non umano proveniente da luoghi altri, semina morte e distruzione. Dopo diversi tentativi falliti e molti sacrifici un gruppo di umani riesce a neutralizzarlo. Es.: Godzilla (ゴジラ Gojira, r. di Ishirō Honda, 1954, Giappone).


Lo story concept de La bella e la bestia potrebbe essere così definito: un essere mostruoso combattuto tra la sua natura animale e quella umana si innamora di una donna. Questa, inizialmente respingente, si innamorerà a sua volta, favorendo l'umanizzazione della bestia. Es.: La bella e la bestia (Beauty and the Beast, r. di Bill Condon, 2017, USA).



Alcuni esempi di story concept su questa pagina.



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Esercizio 1 sullo story concept.
Esercizio sull'individuazione dello story concept. Corrispondente all'es.1.2 di p.129 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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Esercizio n.2 sullo story concept.
Esercizio sull'individuazione e la scrittura dello story concept.
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Esercizio n.3 sullo story concept.
Esercizio sull'elaborazione di story concept. Altri esercizi simili all'es.1.3 di p.129 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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Esercizio n.4 sullo story concept.
Esercizio sullo sviluppo narrativo a partire da uno story concept. Altri esercizi simili all'es.1.1 di p.129 del Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale.
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I contenuti di questa pagina sono trattati nel Corso di linguaggio audiovisivo e multimediale da p.72 a p.78. Sulla Guida per il docente alle pp.14-15 c'è una trattazione sulla famiglia di story concept riguardanti il viaggio con relativa esercitazione didattica.